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Vasca al Pianillo, i cittadini attendono la bonifica. Qualcosa si muove in Regione, ma Catapano resta a guardare

maggio 23, 2017

Ambiente, Laboratorio Pubblico

Vasca al Pianillo, i cittadini attendono la bonifica. Qualcosa si muove in Regione, ma Catapano resta a guardare

Correva l’anno 2013 quando l’Amministrazione Catapano, appena insediata, annunciava in pompa magna la risoluzione dell’annoso problema della bonifica di Vasca al Pianillo. Due anni dopo, la questione non solo non è stata risolta ma, quel che è peggio, sembra essere passata totalmente in secondo piano rispetto alle priorità del Comune. Si sa, i sangiuseppesi in questo periodo sono abituati a vedere spese risorse pubbliche su ben altri fronti.

Dei 18 milioni di euro millantati per la risoluzione del problema, nemmeno un euro è stato speso da Arcadis, l’agenzia regionale competente per la difesa del suolo. Le acque della Vasca continuano ad essere gravemente inquinate e, ad ogni pioggia, esondano e contaminano i terreni circostanti. Esondazioni che, oltre il danno ambientale, provocano un importante danno economico. Proprio di recente, dopo una lunga battaglia legale, trenta cittadini di Poggiomarino sono stati risarciti con 800 mila euro per i danni subiti dalla Vasca. Ad essere condannati, il Comune di San Giuseppe Vesuviano e la Regione Campania.

Eppure, alcune delle persone che ora siedono tra gli scranni della maggioranza consiliare dovrebbero avere particolarmente a cuore la problematica, essendo stati parte del Coordinamento Ambientale di San Giuseppe Vesuviano, il movimento cittadino che è stato protagonista di una importante battaglia per la bonifica. Facciamo un passo indietro. La storia ci porta al 2011, quando un gruppo di cittadini sangiuseppesi, stanchi delle politiche scellerate di gestione ambientale portate avanti nel tempo, dà vita ad un movimento volto a mettere sotto i riflettori la questione della Vasca. Grazie ai tanti cittadini riunitisi nel Coordinamento, si riesce ad impedire lo scellerato progetto dell’allora Commissario straordinario di governo che aveva ipotizzato l’apertura di un sito di stoccaggio per il trattamento di fanghi inquinati provenienti dal fiume Sarno. Una piccola grande vittoria che porta il Coordinamento Ambientale a chiedere a gran voce la bonifica della Vasca, attraverso una manifestazione molto partecipata dai cittadini sangiuseppesi. Tale voce purtroppo resterà inascoltata nei mesi a seguire e la già accennata “trasformazione” dei componenti del movimento contribuirà ad abbassare il livello di attenzione sulla questione. Fino al 2012, l’anno delle elezioni amministrative.

Vincenzo Catapano è eletto sindaco di San Giuseppe Vesuviano promettendo, tra le altre cose, la risoluzione di quella che è diventata ormai una bomba ecologica pronta a deflagrare. Passano i mesi, gli anni, e la Vasca al Pianillo è ancora lì. Una fogna a cielo aperto, pericolo per l’ambiente circostante e per chiunque abiti nelle zone limitrofe.

In questo triste scenario, a riaccendere le speranze nella cittadinanza sangiuseppese e ridare la giusta attenzione alla questione è il consigliere regionale Mario Casillo che ha recentemente comunicato di aver incontrato i vertici dell’Arcadis. A tale ente, sotto la spinta dei comuni interessati, spetta il compito di portare a termine i progetti di bonifica della Vasca al Pianillo e Fornillo, nonché la sistemazione della rete fognaria nei paesi vesuviani. Stando alle dichiarazioni del consigliere, sono già stati rifinanziati i famosi 18 milioni di euro e risultano avviate due significative opere infrastrutturali: il completamento della rete dei collettori e un progetto di manutenzione straordinaria delle vasche. Inoltre, il neo governatore Vincenzo De Luca ha dichiarato che verranno destinati circa 198 milioni di euro per terminare la riqualificazione del fiume Sarno e 200 milioni di euro per il risanamento ambientale e la valorizzazione dei Regi Lagni, risorse che saranno attinte dai fondi strutturali europei 2014-2020.

All’immobilismo dell’Amministrazione Catapano, che ha preferito declassare il problema della Vasca relegandolo in fondo all’agenda politica, è invece corrisposto un esempio di lungimiranza e buon governo: l’impegno costante del Comune di Poggiomarino a mantenere, pur nelle difficoltà, l’attenzione sulla questione e il controllo sull’agenzia regionale addetta alla bonifica della Vasca.

Oggi non è più possibile rimandare, arrampicandosi sugli specchi e nascondendosi dietro la burocrazia. I sangiuseppesi hanno diritto ad avere risposte da chi è stato investito del mandato di governo. L’immobilismo della giunta Catapano è intollerabile e colpevole.

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