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Da LP n. 22: “La giunta Catapano sfratta la biblioteca comunale. A febbraio il trasferimento in via Marciotti, ma i locali sono inagibili”.

giugno 26, 2015

Cultura, Laboratorio Pubblico

In attesa della prossima uscita del nuovo numero di Laboratorio Pubblico (n. 24) in distribuzione gratuita sabato 27 e domenica 28 giugno, riproponiamo un articolo dal n. 22 (clicca per il download gratuito) :

La giunta Catapano sfratta la biblioteca comunale. A febbraio il trasferimento in via Marciotti, ma i locali sono inagibili.  

 

biblioteca comunale

“La ‘Biblioteca G. Bovio’ è uno spazio culturale e sociale, luogo di incontro tra giovani e meno giovani, dove è possibile leggere quotidiani locali e nazionali, riviste specialistiche, utilizzare le sale per studiare, fare ricerche, attingere alla fornita biblioteca periodicamente aggiornata.” Questa descrizione è contenuta sul sito web del Comune alla voce “biblioteca”, ma da qualche tempo qualcosa è cambiato. Negli ultimi mesi, le persone che si sono recate nella vecchia sede della biblioteca, hanno ricevuto risposte non rassicuranti dai funzionari comunali di via Cesare Battisti. “La biblioteca è stata trasferita”, “è chiusa”, “qui si pensa all’anagrafe e non alla cultura!”. Ma dov’è finita la nostra biblioteca, gestita in maniera eccelsa dalla storica responsabile Fortuna Salvati?

A febbraio è stata sfrattata per dar posto all’ufficio anangrafe, trasferito, sembrerebbe per volontà del sindaco, dal nuovo Municipio ai locali di Via Cesare Battisti. Ma mentre quest’ultimo svolge regolarmente le sue funzioni, la biblioteca è sparita nel nulla. I libri sono stati ammassati nella struttura della ex scuola elementare Marciotti, attualmente inagibile, impedendo di fatto ai cittadini la consultazione e il prestito dei volumi, così come la possibilità per gli studenti di poter usufruire del servizio di aula studio. Sarebbe stato opportuno effettuare prima i lavori di sistemazione della struttura individuata come sede della nuova biblioteca e successivamente procedere all’allestimento dell’ufficio anagrafe, ma così non è stato. Chi amministra forse ritiene che le consuete presentazioni di libri fatte nell’aula consiliare esauriscano il dovere dell’Ente di tutelare gli spazi dedicati alla cultura, pertanto si è ritenuto opportuno chiudere le porte alla biblioteca, senza dare alcun avviso a chi la frequenta.

Oltre al servizio di prestito libri, la biblioteca comunale è per cittadini e studenti uno spazio dove poter vivere fisicamente la cultura. Basterebbe un buon progetto e qualche soldo sottratto a spese inutili per creare una struttura a misura di utente. Spazi aperti e luminosi, con tavoli e sedie degni di questo nome, disponibilità di computer e stampanti per dare a tutti la possibilità di effettuare ricerche. Possibilmente, orari non da ufficio comunale! La biblioteca precedente, infatti, era aperta il lunedì dalle 15 alle 18, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 13. Con poche risorse in più, invece, si potrebbe renderla fruibile dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Niente di eccezionale, ma basterebbe poco per rendere la biblioteca un vero e proprio circolo della cultura, dove ognuno possa recarsi liberamente per leggere un libro o studiare, ma anche per confrontarsi e fare nuove conoscenze. Una biblioteca che fosse davvero al centro dell’azione politica di chi amministra potrebbe fungere da richiamo per gli studenti dei paesi limitrofi, poiché tanti sono quelli costretti a recarsi a Napoli anche solo per avere un’aula studio.

La biblioteca dovrebbe essere a misura di bambino, perché è proprio da piccoli che si coltivano le passioni e si apprende il piacere della lettura. La lettura fatta da un’operatrice o la lettura recitata, in modo semplice, di un libro, può essere molto più stimolante di una giornata trascorsa a giocare con tablet o cellulari. L’attività di promozione della lettura in tutte le sue espressioni dovrebbe essere obiettivo primario della biblioteca comunale e tale attività andrebbe incentivata in modo da coinvolgere le strutture scolastiche presenti sul territorio.

Eppure, nonostante le tante opportunità, alla biblioteca vengono destinate briciole del bilancio comunale. Nel 2014, i fondi previsti per questa struttura ammontano alla risibile cifra di cinquemila euro, un quarto delle già esigue risorse stanziate nel 2013. Le priorità per la giunta Catapano sono altre. Spendiamo molto di più in manifesti e manifestazioni dal dubbio gusto e dalla scarsa utilità pubblica (ad esempio, Miss e Mister Italia!), che nel mantenere un presidio culturale come la biblioteca. Nell’attesa che la politica si accorga delle proprie mancanze, sarebbe comunque opportuno sistemare i volumi oggi stipati in via Marciotti in uno spazio adeguato, per dare almeno la possibilità a chi interessato di farne richiesta. Perché lasciare circa 5000 tra libri e riviste chiusi negli scatoloni è davvero una sconfitta. Fotografia del fallimento di un’intera Comunità.

È auspicabile che vengano messe in campo tutte le forze per ripristinare in tempi brevi il servizio e far rivivere quelle pagine una dietro l’altra. Perché la biblioteca, una buona biblioteca, è molto più che uno dei tanti servizi offerti dal Comune. La biblioteca è un presidio, uno degli strumenti con cui si misura il grado di civiltà di una Comunità e degli individui che ne fanno parte.

 

Leggi e scarica i 2 precedenti numeri di Laboratorio Pubblico:

LP n. 23 (Maggio 2015) “Voto a rendere”

LP n. 22 (Aprile 2015) “Mondi sommersi”

Selezionando in homepage la categoria “Laboratorio Pubblico”,  è possibile leggere e scaricare tutti gli altri numeri e le inchieste della redazione LP e del Collettivo Vocenueva.

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