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L'ultimo regalo della peggiore delle amministrazioni

aprile 28, 2010

News, San Giuseppe Vesuviano


DSC00002L’immagine della piazza chiusa, simboleggia perfettamente il totale fallimento di una compagine politica che di politico non aveva proprio nulla. Come ai tempi della colata di cemento informe, ancora una volta la piazza è il pozzo da avvelenare prima della ritirata. Benchè i disastri e gli sfaceli siano purtroppo ben più gravi di questo, la piazza chiusa è metafora perfetta di un paese in ginocchio, ripiegato su se stesso.

E’ ovvio che da politici sciolti per camorra non ci si può aspettare comportamenti virtuosi e buona amministrazione, tuttavia, la mancanza di un briciolo di progettualità è disarmante. In altri comuni della Campania, con problematiche anche simili alle nostre, si riesce a presentare dei progetti per realizzare delle infrastrutture dove spesso, anche quelle basilari, sono fatiscenti. Che una cittadina non provi nemmeno ad utilizzare fondi stanziati dalla Ue e dallo Stato proprio per colmare quel divario che esiste tra le aree in ritardo di sviluppo (come la nostra) e il resto del paese, è inconcepibile oltre che dannatamente stupido.

Nel file qui sotto trovate la lista dei progetti presentati su un bando indirizzato ai comuni campani e finalizzato proprio alla funzionalizzazione, riqualificazione e potenziamento della dotazione infrastrutturale. San Giuseppe Vesuviano non è nemmeno nella lista dei non ammessi….

AGC8-DD10_DECRETI_DIRIGENZIALI_AGC_08-2

(clikka qui)

 

P.s. Tra i progetti ammessi a finanziamento c’è quello presentato da Andretta,  paese di origine dei miei nonni materni (circa 2500 abitanti nell’entroterra avellinese) che ha ottenuto 1.953.992,22 euro per la “Valorizzazione ambientale e riqualificazione urbana – Sistemazione e arredo della Piazza Superiore (Piazza dei Caduti)”

 

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2 Responses to “L'ultimo regalo della peggiore delle amministrazioni”

  1. AlbK Says:

    Ennesima vergongna da tenere conto. Ennesima prova dell'incapacità degli ex amministratori. Siamo sempre stati convinti di questo e continueremo ad esserlo.
    Nessun TAR potrà mai riabilitare la vostra dignità politica, nessun TAR potrà mai cancellare la malefatte e le omissioni.
    Da felice cittadina con pil procapite altissimo (costruito però con malaffare e imbrogli-sia chiaro) degli anni 80, a periferia degradata e connivente con i clan degli anni '10.
    Ottimo risultato e regressione per chi dice di far politica da 30 anni. Complimenti !!!

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  2. mezzalasinistra Says:

    Quoto in pieno il post di Ago.
    Volevo solo aggiungere che l'obrobrio che c'era prima e cioè una fontana cubica con una madonna appoggiata sopra, è stato addirittura peggiorato con le rovine che vediamo ora in foto. Il progetto delle 3 piazze (o forse dovrei chiamarlo "gioco delle 3 carte") si è rivelato, come volevasi dimostrare, l'ennesimo bluff di Antonio Agostino Ambrosio e dei suoi "compari". Il parallelo con Saddam che prima di ritirarsi accende i pozzi di petrolio nel Kuwait rende perfettamente l'idea di che razza di gente governasse questo paese. Godiamoci questa foto come l'ultimo regalo che questa amministrazione scellerata ci ha voluto fare, sperando che i commercianti della piazza ed i cittadini tutti se ne ricordino a tempo debito.

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