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Vota sano

marzo 27, 2010

Iniziative, Legalità, News

20100319075410adesivoajpgAbbiamo aspettato il silenzio elettorale per dire qualcosa ad alta voce.

La campagna per le regionali si è svolta in modo anomalo. Da un lato, la totale assenza di una dialettica fra maggioranza ed opposizione che riuscisse a spiegare agli elettori i programmi delle forze in campo. Dall’altro, il dilagare della solita guerra di manifesti – per la verità minore rispetto agli altri anni, per quanto parimenti inutile e vergognosa. A livello nazionale, tutto si è concentrato sulla solita epopea mediatica berlusconiana che ha caratterizzato l’ultimo quindicennio: Lui, soltanto Lui, contro il Male, variamente declinato nella magistratura comunista, i questurini ubriachi, i giornalisti rossi o semplicemente "quelli che odiano". A livello locale-regionale, abbiamo assistito ad una battaglia molto più chiara, in cui le parti in causa hanno saputo differenziarsi, non sempre in base ai meriti.

In questa campagna il Collettivo non si è tirato indietro. Abbiamo osservato e, quando possibile, portato all’attenzione della cittadinanza le storture di certa politica. Decisi, come sempre da quattro anni a questa parte, a dire la nostra: partecipare. Partecipare, parteggiare, non per un candidato o un partito, ma per un messaggio. Un’idea: quella di un voto pulito e meditato, un voto libero da condizionamenti e interessi particolari. Un voto vero, democratico.

Per questo abbiamo avviato la campagna "Vota sano" (clicca 12 34), una campagna che ha provato con l’ironia a "ricentralizzare" il potere del voto. Abbiamo esortato, cioè, non a votare "per qualcuno", ma a votare con coscienza. Scegliendo persone oneste, meritevoli, non compromesse con il degrado culturale e politico che ha fatto della nostra Regione un territorio dove più che in altri criminalità organizzata e clientelismo riescono a condizionare l’elezione di un Presidente e di un Consiglio.

Un voto sano, contro "i soliti mangioni", contro quelli che si sono abbuffati a spese della collettività negli ultimi quarant’anni. Un voto contro i De Mita, i Mastella, i Cirino Pomicino, i Gava. Contro lo scandalo delle quote rosa utilizzate per inserire in lista familiari, amici, amici degli amici, come "Bianca D’Angelo, compagna dell’europarlamentare PdL Enzo Rivelini; Monica Paolino, moglie del sindaco di Scafati del Pdl, Pasquale Aliberti; Flora Beneduce, consorte dell’ex assessore dc e poi consigliere Pdl, Armando De Rosa (…); la figlia del consigliere comunale Pdl di Napoli Enzo Moretto, Salvatorina; la sorella dell’ex sottosegretario del Mpa Andrea Annunziata, Maria; la nipote del sindaco Pdl di Melito, Antonio Amente, Mafalda; la nipote del consigliere uscente Udeur Tiberio Insigne, Marianna; la sorella dell’amministratore dell’ente turismo di Capri, Luigi Raia, Paola. E la consorte di un altro "campione" del doppio incarico, che adesso punta alla tripletta familiare, il parlamentare dell’Udc Michele Pisacane."(Repubblica.it). Un voto contro il velinismo quale forma degradante di selezione della classe dirigente, rappresentato da Giovanna Del Giudice, Emanuela Romano, Luciana Scalzi. E la lista non è ovviamente esaustiva. Soprattutto, vi chiediamo un voto contro i politici in odore di camorra, come Nicola Cosentino, coordinatore PdL in Campania e grande elettore di Stefano Caldoro. Contro chi cambia partito seguendo il vento della vittoria, come Pasquale Sommese. Contro Biagio Iacolare, per dimostrare che Tonino Ambrosio non è più il padrone di questo paese. Contro Mara Carfagna, Alessandra Mussolini e tutti i candidati che non eserciteranno solo e soltanto l’incarico di Consigliere per cui stanno chiedendo la vostra preferenza. Contro i candidati bassoliniani che non hanno saputo fare un passo indietro per marcare la giusta discontinuità rispetto alla passata gestione.

Votare sano, significa affidarsi a qualcosa di più del solito amico o concoscente che distribuisce fac-simili o "santini" due giorni prima delle elezioni. Significa attivarsi, spendere parte del proprio tempo per valutare la credibilità di candidati e programmi. Informarsi, domandare, compiere il proprio diritto-dovere di cittadino per non delegare ai peggiori la gestione della cosa pubblica. Perché questa scelta influirà sul futuro della nostra Regione, su quale debba essere il suo modello di sviluppo, il suo grado di rispetto dell’ambiente, la qualità dei suoi ospedali e delle sue scuole, dei suoi centri di formazione e ricerca. Significa sentirsi parte attiva di un processo complesso, spesso irreversibile se lasciato nelle mani di amministratori incompetenti e corrotti.

Non crediamo che i candidati siano tutti uguali. Crediamo che le persone oneste esistano in ogni Partito, Movimento, Federazione. Crediamo che le proposte di certi candidati siano giuste perché alternative al nucleare, alla gestione camorristica ed emergenziale dei ciclo rifiuti, alla cementificazione abusiva del territorio, alla privatizzazione dell’acqua, ad una sanità lottizzata ed inefficiente che favorisce i privati ed alimenta disservizi e clientele, ad una scuola carente in organico ed in strutture. Alternative all’immobilismo di fronte alla perdita dei posti di lavoro, all’incapacità di favorire la tenuta produttiva delle imprese; e infine alternative alla corruzione ed alla poltica dei doppi e tripli incarichi per sé e per i propri.

Pochi e semplici concetti che potrebbero guidare ogni elettore nella scelta del proprio candidato, valutando la coerenza che negli anni ha saputo dimostrare, tenendo a mente il comportamento che a livello nazionale e locale la forza politica da cui proviene ha messo in atto sulle decisioni riguardanti i punti poc’anzi elencati.

C’è bisogno di una rinascita, di una nuova consapevolezza del potere insito nel voto, vero strumento democratico per porre freno alla deriva criminale che la gestione della cosa pubblica sta assumento in troppa parte del territorio. Per questo vi chiediamo una scelta responsabile, che forse non cambierà in un giorno la nostra regione, ma che potrebbe essere avvio di un percorso nuovo e, per certi versi, inaspettato.

Non votare il solito Mangione. Vota sano.

Collettivo VoceNueva.

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33 Responses to “Vota sano”

  1. AlbK Says:

    Un appello ai cittadini :

    Non votate il solito Mangione, vota SANO.

    Un voto secondo coscienza,un voto per il futuro, un voto per il bene della Regione. Votate persone oneste, indipendenti, GIOVANI. Poche le alternative, tante parole ma pochi programmi davvero rivoluzionari e ambiziosi. Ambiente, Acqua, Connettività, Energia, Scuola, sono queste le cose che i cittadini chiedono ai loro dipendenti e devono essere queste le discriminanti per la scelta di un candidato.

    NON VOTATE IL SOLITO MANGIONE, VOTA SANO.

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  2. anonimo Says:

    albè ma allora voti peppe grillo?

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  3. anonimo Says:

    Ma, in primis, bisogna dire : speriamo che non si votino gli ex amici di Bassolino. Per non continuare nello sfacelo regionale, sotto ogni profilo.

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  4. agitprop Says:

    Io voto Peppe O' Jim!

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  5. anonimo Says:

    Hai voglia a suggerire il voto sano. Hanno votato come al solito. Na chiavic.

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  6. comodoro Says:

    una batosta su tutta la linea (vedi Terzigno)
    la Carfa record di preferenze, potrei continuare ma non ne vale la pena.
    E' vero che dove c'è monnezza ci sono le zoccole, le iene e gli sciacalli, ma ho l'impressione che alla maggior parte delle persone va bene così.
    Insistere?

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  7. anonimo Says:

    RESISTERE!!!

    CorrectstyleO

    Reply

  8. mezzalasinistra Says:

    "Bisogna opporre al pessimismo dell'intelligenza, l'ottimismo della volontà" A.Gramsci

    Reply

  9. TylerDurdan Says:

    E' chiaro che bisogna resistere e proseguire il cammino, ma di fronte a certi risultati l'amarezza e lo sconforto imperano…
    Credevamo che i sangiuseppesi avessero capito che il loro ex-sindaco e la sua cricca erano stati accusati di essere dei camorristi, che ciò avrebbe restituito loro la libertà di scelta, di votare in maniera coscienziosa…e invece no.
    Il clientelismo, il voto di scambio, ora addirittura il voto di bellezza (vedi voti alla Carfagna) sono e probabilmente saranno ancora a lungo l'humus nel quale i voti vengono raccolti, spostati, manovrati.
    L'unica cosa che vorrei dire ai tristi elettori sangiuseppesi a comando è questa: che si prova ad essere dei burattini nelle mani di quattro manigoldi?Ci provate gusto a votare  a uno, sperare che possa aiutarvi a cambiare la vostra vita di merda e poi ritrovarsi alle successive elezioni a dover votare un'altro, magari di un'altro partito, quando la vita continua a essere una merda?
    Ma vi siete fatti bene i conti?

    Reply

  10. anonimo Says:

    Queste elezioni saranno ricordate anche per i rappresentanti di lista fasulli.
    Nel vorticoso cambio di casacche del gruppone Ambrosio & CO. uno dei candidati di punta " portato " era Iacolare della lista UDC,ora secondo regola i supporter avrebbero dovuto portare il simbolo UDC per poter accedere ai seggi,invece il commissario dell'UDC Sangiuseppese si è opposto a dare le nomine agli uomini del gruppone e loro sono stati costretti a migrare in altre liste a sostegno del candidato Caldoro.
    In fondo,come al solito,l'obbiettivo era mettere " a' carta apposta " e così è stato,con buona pace degli elettori che non hanno fatto domande,ma si sono recati ai seggi in modo automatico a fare il loro " dovere " in forma acritica.
    La cosa che mi sconvolge di più è che qualche anno fa,giovani pieni di ideali sono saliti sulle montagne e hanno fatto una guerra durata oltre 20 mesi con violenze incredibili da ambo le parti,solo per poter affermare che ogni persona valeva un voto e che votare era un diritto dovere sacrosanto.
    Che bel risultato! A san Giuseppe Ves,ma nel sud in genere ,questi giovani sono stati onorati a dovere. Si hanno notizie di voti venduti a 20/25 euro , di candidati che hanno messo sul tavolo dei ras locali centinaia di migliaia di euro , il tutto per essere eletti. Ma quali problemi andranno a risolvere questi personaggi !?!?
    MIMMO RUSSO

    Reply

  11. anonimo Says:

    Invece di fare i pappagalli e ripetere le frasi fatte,perché criticate sempre tutti?Votiamo Carfagna e non vi va bene(abbiamo votato per le zoccole) votiamo Iacolare (votiamo per il biondo)votiamo DE SIANO (abbiamo votato per l'avvocato)votiamo per De Luca (è uguale a Bassolino) ma i sangiuseppesi per essere intellingenti ma chi cazzo devono votare?Nemmeno vi rendete conto che quelli fuori dalla realta' siete voi?

    Reply

  12. agitprop Says:

    La battaglia culturale, prima ancora di quella politica.

    A SGV stravincono i soliti Mangioni, raccolgono centinaia di preferenze candidati che nemmeno sono mai passati per questa terra disastrata. Si vota come pecore, seguendo indicazione e inclinazione del ras più vicino.

    La battaglia culturale, prima ancora di quella politica.
    Non possiamo permetterci il lusso di abbandonarla.

    Avanti!

    Reply

  13. anonimo Says:

    Ancora con queste frasi fatte,ma che vi fanno il lavaggio del cervello?Un idea da soli la     riuscite a sviluppare o parlate leggendo i soliti libri imbottiti di idiozie? Se tutti i candidati erano forestieri per forza dovevamo votare un non sangiuseppese.

    Reply

  14. agitprop Says:

    Ma ti pare possibile che una come Bianca D'Angelo prenda 800 preferenze senza che Gas la sostenga. E che meriti ha la D'Angelo, cosa ha fatto per la collettività, quali sono le sue proposte politiche? Qualcuno degli 800 elettori può darci notizie in tal senso? A me pare che l'unico merito della D'Angelo sia essere la compagna di Rivellini. Invitare ad un voto più consapevole è essere fuori dalla realtà? Ma se la realtà è quella delle clientele, dei voti comprati un tanto al chilo, allora è una realtà malata. E fin quando ne avremo forza bisogna combatterla. Senza togliere a nessuno il diritto di votare chi gli pare, ma nemmeno rassegnandoci ad essere pecoroni.

    Reply

  15. anonimo Says:

    E come al solito hai detto tutto e il contrario di tutto.La D'Angelo ha preso 800 voti non conoscendo il territorio,se queste 800 persone votavano Iacolare mi venivi a dire che aveva preso 1900voti senza essere del territorio,pero' le persone comunque possono votare chiunque, scusa ma la differenza in quello che dici dove sta'.Sono liberi di votare chiunque a patto che votano come fa piacere a te.

    Reply

  16. agitprop Says:

    Sto dicendo che votare solo secondo l'indicazione del Gas o Biondo di turno, senza esercitare un minimo di pensiero critico, è la morte stessa del voto. Soprattutto alla luce del disastro che certi individui hanno fatto nel nostro paese, di nuovo sotto commissariamento. Che credibilità hanno? E' evidente che questi voti sono marcati da rapporti clientelari, e non improntati alla scelta libera e democratica.

    Se il candidato del Grande Capo è Iacolare e questi prende 1123 preferenze, mi pare che ci sia tutto il diritto di criticare duramente quei 1123 cittadini che ancora seguono gli artefici del fallimento politico di San Giuseppe Vesuviano.

    Reply

  17. anonimo Says:

    1123 Iacolare (biondo) 777 D?Angelo(gas)730Carfagna(zoccola)524(Catapano)630 Sommese(Duraccio)869 Catapano(Randaccio)e chi piu' ne ha piu' ne metta.Questi sono tutti voti comprati e  non liberi,a queste persone togliamogli la tessera elettorale e facciamo votare solo i restanti sperando che non siano voti comprati,estorti,o quant'altro;cosi ti va bene o hai ancora qualcosa da dire?Perche' non esci da quella stanza e affronti la realta'?Fai una proposta alternativa e smettila di offendere quella gente che va a fare il propio dovere,mi sembri uno sputasentenze,scusa ma tu sei andato a votare?e il tuo voto libero a chi e' andato?

    Reply

  18. agitprop Says:

    Sono convinto che questo Collettivo proponga alternative da quattro anni. Poi ci si può credere o meno, ma non mi pare si possa accusarlo di immobilismo.

    Non c'è nulla di libero nel continuare a votare per gli amici del gruppo di potere che ha distrutto questo paese. Che l'ha condannato al degrado, economico, culturale e politico. In democrazia, l'unico strumento per dire basta a questo scempio è il voto. Oppure sei soddisfatto del tuo paese, della sua gestione, dei suoi servizi, delle sue infrastrutture, dell'attenzione che dedica a giovani ed anziani?

    Ti rendi conto della situazione a cui i personaggi sunnominati hanno condannato un'intera cittadinanza? E' politica questa, o è solo tutela di interessi particolari?

    Poi, si può continuare a credere che tutto vada bene. Che il voto a SGV sia libero e meditato, che i bravi cittadini facciano il loro dovere senza alcun condizionamento. Tutte fesserie: per me resta un dovere civile dissentire da questo scempio. Dirsi diversi radicalmente dal sistema criminale che controlla questo Paese e che troppi "bravi cittadini" ignorano, se ne fottono, credendo alle favole a cui mi pare pure tu ti sia assuefatto.

    Reply

  19. anonimo Says:

    Alle favole non ci credo piu' da moltissimo tempo e comunque non mi sembra di aver detto che condivido la gestione amministrativa che abbiamo avuto fino ad adesso, io difendo soltanto quelle persone che hanno votato in quel modo perche' a differenza tua che hai la pancia piena loro hanno votato in quel modo credendo di fare il giusto,non penso che l'abbiano fatto in mala fede tutt'alpiu' se ci sono state degli errori nel amministrare il paese dovra' essere la giustizia a fare il suo corso.

    Reply

  20. agitprop Says:

    Quindi, se ho capito bene, invece di esercitare il sacrosanto diritto democratico di mandare a casa col voto gli artefici del disastro sangiuseppese, bisogna continuare a votare sempre gli stessi personaggi (o i loro amici) in attesa che la magistratura faccia il suo corso? 

    Questo è puro masochismo.

    Bisogna smetterla con questa retorica dei "sangiuseppesi, brava gente". Chi vota Biondo & Co. è complice del degrado in cui versa questo paese e quindi non può permettersi il lusso di lamentarsi nemmeno per un secondo. E' una questione di responsabilità.

    Reply

  21. AlbK Says:

    Condivido a pieno le parole di aigtprop. Sono quattro anni che proponiamo alternative e nessuno può dire e giurare il contrario. Siamo stati i primi a parlare di isola ecologica, abbiamo riportato la questione della trasparenza al centro del dibattito politico, abbiamo diffuso o abbiamo cercato di diffondere la cultura dell'anticamorra contrapposta a quella politica clientelare e camorristica, ci siamo prodigati per la sicurezza stradale, cerchiamo di coinvolgere i cittadini ad interessarsi di  politica cittadina…Come si fà a scrivere che dobbiamo uscire dalla nostra realtà?? Noi siamo immersi nella realtà sangiuseppese da tempo, abbiamo capito come funziona e stiamo tentanto di cambiarla.

    Mi perdoni Antonio ma devo riportare la stessa frase come da lui scritta perchè l'utente anonimo si renda conto : "Chi vota Biondo & Co. è complice del degrado in cui versa questo paese e quindi non può permettersi il lusso di lamentarsi nemmeno per un secondo. E' una questione di responsabilità "

    Noi non ci sentiamo responsabili di questo degrado, quando andiamo a votare lo facciamo secondo coscienza. E continueremo per la nostra strada.

    Reply

  22. anonimo Says:

    Si vede che la vostra coscienza racimola poco e niente in termini di voti.Per voi la democrazia é solo utopia,chi vota Biondo e' responsabile delle proprie azioni a pari del grande capo,chi vota per Catapano (per voi avvocaticchio) sbaglia ugualmente,ma tutte quelle belle parole a chi le predicate al vento?Ve le dite solo tra di voi visto che quando è il momento di votare nessuno vi segue.In democrazia contano i voti alle vostre belle parole devono seguire i fatti,non è possibile che quattro gatti anarchici insurrezionalistici vogliono sovvertire la democrastia a S.G.V.

    Reply

  23. anonimo Says:

    Dicett o' pappec vicin 'a noce, ramm ò tiemp ca te spertos. 

    Reply

  24. anonimo Says:

    Adesso sei passato dalle frasi prese a prestito dai libri di filosofia filomarxisti ai proverbi dialettali napoletani,ma sei capace di dire qualcosa di tuo senza prendere a prestito le frasi degli altri,lo vedi che queste idee antiquate non le vogliono nemmeno piu in Russia o a Cuba,ma quando ti svegli da questo torpore antenato e passi a idee concrete del nostro tempo? Dai ancora un po' e prenderai a calci in culo tutte quelle persone che ti hanno imbottito di fesserie.

    Reply

  25. anonimo Says:

    Ambrosio con due tre di loro ha preso circa tremila voti quando rientreranno i vari GAS,Randaccio Salerno,Ugliano e compani non ce ne sara' piu' per nessuno specie per quel traditore di Catapano e voi uccelli del malaugurio smetterete di frignare.bosj

    Reply

  26. agitprop Says:

    Vedo che il livello del confronto è sceso veramente in basso, con le solite banalità sul filomarxismo, Cuba e la Russia, gli "anarchici insurrezionalisti", che poi è un capolavoro linguistico per non dire nulla…che diavolo sarebbero gli anarchici insurrezionalisti se non un'invenzione dei tg per parlare di qualcosa che non conoscono? Insomma, non c'è alcun argomento, alcuna critica costruttiva, solo offese. Tutto sommato stantie.

    Ci accusi di passatismo, ma cos'è il nuovo? Il nuovo è sostenere candidati messi in lista da De Mita? Il nuovo è scegliere un partito i cui dirigenti sono in odore di camorra, un partito che candida un Ministro della Repubblica per prendere il pieno di voti, anche se quel ministro non farà nemmeno per un secondo il consigliere regionale? Il nuovo è dare la preferenza a candidati che cambiano un partito all'anno, che stanno sempre dove spira il vento della vittoria? Cosa c'è di nuovo in tutto questo? Questo è il peggio del peggio della vecchia politica. Basta guardare i più votati a SGV per rendersene conto e capire quanto puzzano di vecchio queste novità.

    Noi abbiamo sempre promosso una cultura della legalità e della trasparenza amministrativa. Abbiamo sempre sostenuto un'idea diversa di sviluppo, basato sul rispetto per l'ambiente e per il bello, sull'attenzione per un ciclo integrato di rifiuti, sulle fonti di energia rinnovabili. Abbiamo sempre cercato di diffondere tutto ciò che non passa sui "canali ufficiali", nella musica, nell'arte, nello stare insieme. E sappiamo bene che questo non porta voti. Ma se fosse soltanto quello lo scopo, che senso avrebbe?Tanto varrebbe iscriversi al partito vincente, fare lo zerbino di uno dei tanti potenti locali, aspettare il proprio turno per poi sedersi al tavolo dei vincitori a spartire la propria fetta di potere. A mangiare per se e, al massimo, per i propri. Tutto sommato non sarebbe così difficile emergere, vista la mediocrità diffusa dei valvassini e valvassori che popolano le corti dei vari capetti locali.

    L'unica cosa che traspare da quello che scrivi è che ti risulta facile conformarti al più forte, al vincente, a chi "tiene i voti". Libero di farlo, ma almeno prenditi oneri ed onori. Prenditi la responsabilità di continuare a sostenere la parte malata di questo paese, artefice della sua distruzione. Senza vergogna.

    Reply

  27. anonimo Says:

    Fino ad ora ho cercato di ironizzare parlando di Russia,Biondo,Catapano,veri disastri per S.G.V.,una cosa pero'é certa ed é che a parlare di cose belle che bisogna fare é facile solo che a farle,per voi,devono essere gli altri,quelli che prendono i voti,per questo ho detto uscite fuori,mettetevi in gioco,prendete i voti(non quelli clericali)entrate nel meccanismo della macchina amministrativa,tentate di non infarinarvi con il resto dei consiglieri e poi tireremo le somme.  Voi insistete con le stronzate di votare Mangione o di non andare a votare perche' nella vostra cultura voi non ci andate,dopo vi fa comodo criticare, è troppo facile, il difficile è amministrare bene, vorrei vedervi seduti al comune per osservare quanto siete bravi a <fare>invece che a <chiacchierare>,il problema è che voi non vi mettete in discussione perche' non racimolereste niente,solo delusioni,io almeno tento con il voto,unico strumento democratico,di sovvertire questo andazzo e anche se non ci riesco non me la prendo con quelle persone che sono andate a votare per altri, di certo pero' posso dire a voi,conigli,che vi trincerate dietro il non voto,di uscire allo scoperto e di predicare la cultura dell'espressione del voto,unico e vero simbolo di democrazia.Per sconfiggere il biondo ci vuole un antibiondo ,uno che con un plebiscito popolare possa gestire il comune in modo onesto e civile e per far questo bisogna comunque e sempre andare a VOTARE ,ricordati VOTARE, perchè é solo cosi'che possiamo dimostrare di essere migliori.

    Reply

  28. AlbK Says:

    Nessuno del Collettivo non è andato a votare.
    Siamo pienamente consci che le cose a San Giuseppe si cambiano solo se si governa e altrettanto siamo consapevoli che l'elettore ha il potere di determinare questo cambiamento andando a votare.
    Però il plebiscito popolare come lo costruisce?? Creando una cultura alternativa che esula dal voto di favore, di piacere. 
    Il Collettivo si sta muovendo in questa direzione e ce ne devi dare atto. La campagna per Saverio Mangione, come si evidenzia anche dal post, ha questo obiettivo : UN VOTO SECONDO COSCIENZA.
    Raccogliere consensi tali da governare in maggioranza è un'impresa quasi impossibile. Noi vogliamo crederci e speriamo anche quella parte sana della popolazione.

    Reply

  29. TylerDurdan Says:

    Dunque siamo arrivati al punto che un utente anonimo da del coniglio a noi del collettivo perchè non ci mettiamo la faccia?

    Paradosso dei paradossi!

    Piccolo utente anonimo, le elezioni sono finite, puoi anche andare a sfogare le tue mancate eiaculazioni postelettoriali da un'altra parte,magari a te più consona, che qua non ci servi a niente. 

    Sciò Sciò

    Reply

  30. anonimo Says:

    Concordo con Tyler.
    Noi facciamo manifestazioni sullo scioglimento e contro la camorra facendo nomi e cognomi, intervistiamo giornalisti, ci mettiamo la faccia tutti i giorni con il blog, la radio, facebook. Facciamo politica e cerchiamo di aprire un dibattito nel paese e per il paese e adesso dovremmo ascoltare un utente "anonimo" che ci da dei conigli?
    E invece tu come fai opposizione? Dacci qualche dritta, illuminaci. Magari conosci una ricetta che noi da 4 anni non abbiamo ancora trovato.

    Luigi

    Reply

  31. agitprop Says:

    Ripeto: secondo l'anonimo ha grosse difficoltà a capire quello che scrivo. L'iniziativa "Vota sano" è proprio l'opposto del non voto. E' la volontà di ricentralizzare il valore del voto, un invito a non sprecarlo né a "venderlo" al ras di turno. E' una battaglia per più democrazia e non per l'astensione. 

    Vocenueva sta lavorando sul territorio da anni e crede fortemente nelle proprie azioni. E' giusto che guardi al futuro, che costruisca un'alternativa politica passo dopo passo. Ma se il cambiamento non è prima culturale, difficilmente potrà arrivare solo dalle urne.

    Noi ci siamo e ci saremo. Magari con buone probabilità di perdere, ma certi di non aver dovuto accettare compromessi con la nostra coscienza. Di conigli, in giro, vedo solo i soliti noti nascosti sotto l'ala protettiva dei vari capetti. Mentre aspettano con ansia le briciole e sfogano anonimamente su questo blog. 

    Reply

  32. anonimo Says:

    Incredibile, appena vi pungono su una verita'che non vi fa comodo schizzate fuori dalle tane e sputate veleno;opposizione non vuol dire intervistare gente per strada,fare convegni,ma convegni di cosa e con chi,solo fra di voi?L'opposizione al biondo la si fa al consiglio comunale,ripeto,dovete prima essere eletti e poi se siete all'opposizione fare proposte e se in maggioranza,governare,tutto il resto sono solo chiacchiere,ma a voi questo fa piacere visto che in chiacchiere siete maestri.In effetti sbagliano tutti,quelli che votano biondo,catapano,pd,e tuutigli altri che non la pensano come voi,la verita' vera è solo la vostra, auguri di sicuro farete molta strada se adesso siete quattro,in quattro anni,fra un anno o due riuscirete ad essere anche cinque o sei.

    Reply

  33. agitprop Says:

    Diciamo che hai una concezione della Politica davvero molto, ma molto ristretta. Concepire la politica come momento ridotto alle sole elezioni ed alle dinamiche legislative di un Consiglio comunale è, a mio parere, sbagliato. E forse è parte di quel processo di degrado che ha investito la politica negli ultimi venti anni.

    Per me la politica è in ogni cosa. E' nelle idee che cerchi di diffondere, nelle cose che leggi e compri, nella musica che ascolti. Politica è, al nocciolo, partecipazione alla vita pubblica da cittadini responsabili. E' ovvio che poi ci sia il momento elettorale, ma l'opposizione al Biondo ed al suo sistema di potere, come alla destra su base nazionale, può e deve svilupparsi nelle piazze come nel Consiglio comunale e nelle altre sedi istituzionali. 

    Non ci siamo mai tirati indietro e, puoi star sicuro, non lo faremo nemmeno alle prossime elezioni.

    Nel frattempo, avrei il piacere che tu venissi a trovarci al circolo, che ci incontrassi in una delle tante manifestazioni che organizzeremo a breve (Maggio è bello pieno!). Così almeno potremmo smetterla di parlare senza interlocutore. 

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