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Scuole insicure: infiltrazioni e amianto. Al plesso San Leonardo la protesta dei genitori.

marzo 28, 2015

Laboratorio Pubblico

Scuole insicure: infiltrazioni e amianto - da LP 21_Marzo 2015

Scuole insicure: infiltrazioni e amianto – LP 21_Marzo 2015

Un recente studio condotto dall’Università di Salford, vicino Manchester, e finanziato dall’ EPSRC (Engineering and Physical Science Research Counsil ) sostiene che in un’aula bella il rendimento dei bambini delle scuole elementari migliora del 16% in un solo anno. Gli elementi che concorrono a rendere funzionale un’aula riguardano la luce, il più possibile naturale, la temperatura, gradevole ma non troppo calda, la qualità dell’aria, il rumore, da ridurre al minimo per mantenere la concentrazione, e la vista del verde dalla finestra. Le pareti dovrebbero essere neutre, con qualche punto di colore più vivace. L’aula dovrebbe essere flessibile e quindi permettere la modifica della sua conformazione in base al tipo di insegnamento da svolgere al suo interno. Il professor  Peter Barrett, che ha condotto lo studio, ha osservato che nella fascia d’età 6-10 anni “l’aula è in assoluto il luogo più importante. I bambini la percepiscono come il loro mondo, quindi occorre concentrarsi su di essa”.

Pare che agli alunni delle scuole elementari di San Giuseppe Vesuviano sia precluso il diritto di migliorare il proprio rendimento in aule belle ed efficienti. Le scuole sangiuseppesi sono inadeguate, malandate e pericolose. Le aule in cui i nostri bambini restano per circa 30 ore a settimana, spesso stipati come polli, sono luoghi malsani dalle pareti giallastre per le infiltrazioni. Docenti ed allievi devono fare i conti con umidità, amianto, muri perimetrali che crollano, servizi igienici mal funzionanti, parti intere di scuole chiuse perché inutilizzabili. Eppure qualche euro da spendere per le scuole il nostro Comune l’avrebbe. Leggendo il “Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2013/2015 dell’Amministrazione” approvato dal consiglio e allegato al bilancio, è possibile evincere il dettaglio delle promesse di spesa destinata all’edilizia scolastica. Adeguamento edificio scolastico San Leonardo 150.000 euro; ristrutturazione edificio scolastico Luonghi 420.282 euro; adeguamento edificio scolastico Santa Maria La Scala  587.525 euro; ristrutturazione edificio scolastico Capoluogo 598.382 euro.

È del 12 febbraio la lettera con cui i consiglieri Casillo e Borriello, del gruppo consiliare Vocenueva Libera San Giuseppe, hanno chiesto all’ing. Vincenzino Scopa, responsabile del Servizio Gestione del Territorio, all’ing. Antonio Rega, responsabile Servizio Urbanistica e all’ing. Luigi Miranda, assessore del Governo del Territorio, di intervenire immediatamente per risolvere l’emergenza del plesso San Leonardo. La scuola versa in pessimo stato, come denunciano da mesi i genitori degli studenti. Numerose le infiltrazioni, i servizi igienici non completamente funzionanti e, ad aggravare le cose, la canna fumaria in amianto che deve essere sostituita. La struttura è inoltre facilmente accessibile da chiunque a causa del crollo del muro perimetrale, mettendo a serio rischio non solo i beni materiali ma anche e soprattutto gli allievi. Dagli uffici competenti il giorno 9 marzo è arrivata la risposta: in programma “intervento di impermeabilizzazione e di sostituzione del bocchettone acque bianche”, “tinteggiatura dei locali interessati dalle infiltrazioni” e “per quanto riguarda la recinzione perimetrale … è in corso la procedura per l’eliminazione dell’inconveniente”. Meglio di niente, ma bastano un bocchettone ed una mano di pittura per rendere sicura ed efficiente una scuola? Tutto tace, invece, per gli altri istituti scolastici per i quali c’è solo traccia di qualche bando di gara per l’affidamento dei lavori. Poca cosa rispetto alle cifre riportate nella programmazione triennale. Un libro dei sogni, come ebbe a definirlo il Presidente del Consiglio comunale.

In un momento in cui la scuola è di nuovo al centro del dibattito pubblico nazionale, per effetto degli investimenti in infrastrutture e della riforma annuncitata dal governo Renzi, l’amministrazione Catapano si occupa d’altro. Rendere vivibili e sani gli ambienti scolastici per la Giunta municipale non è una priorità. Manca una reale cognizione del problema, anche perché si ritiene che spendendo soldi in attività più visibili, come feste e qualche ritocco al manto stradale, si possa avere un ritorno immediato in termini elettorali. Non ci si rende conto che i bambini sono la vera risorsa per il futuro e che dall’investimento in cultura e formazione dipenderà il successo o il declino del nostro paese.

 

Antonella Casillo

(tratto da LP21 – marzo 2015)

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