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marzo 4, 2015

News, San Giuseppe Vesuviano

vocenueva.altervista.org

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Pochi giorni fa, sono stati affissi dei manifesti che riportano i simboli delle liste elettorali facenti parte della coalizione che sostiene la Giunta Catapano. In quel manifesto si scrive un’enorme menzogna: che avremmo stretto un accordo con Antonio Agostino Ambrosio per eleggere un membro della Commissione locale per il paesaggio. La commissione, per i non addetti ai lavori, è formata da cinque professionisti indicati dal consiglio comunale e svolge un ruolo consultivo su diverse questioni di natura tecnica. Per questo servizio i componenti non ricevono alcun compenso.

Noi rivendichiamo con orgoglio di aver votato per un giovane e capace architetto. Secondo il sindaco, questa elezione sarebbe stata possibile grazie al voto del consigliere Ambrosio. Eppure, tutti i tecnici eletti hanno ricevuto tre voti ciascuno, mentre il sesto soltanto uno. Questo, per chi non è allergico alla matematica come Catapano, indica chiaramente che il professionista da noi indicato sarebbe stato eletto anche con soli due voti (i nostri). Ad Antonio Agostino Ambrosio non abbiamo chiesto niente, né lo faremo mai. Il consigliere Ambrosio ha deciso autonomamente di votare un candidato che non fosse espressione dalla maggioranza, un voto ininfluente ai fini dell’elezione. Noi abbiamo indicato la persona che ritenevamo più valida, che vigilerà affinché all’interno della commissione siano rispettate le regole, al di là delle appartenenze politiche.

Molti avranno notato che, per la prima volta, il sindaco non abbia voluto firmare il manifesto. Ma come avrebbe potuto farlo? Proprio lui, che per anni è stato alleato di Antonio Agostino Ambrosio. Entrambi corresponsabili del disastro prodotto dalle passate amministrazioni. Ladri di futuro, il futuro dei figli di questo paese.

Invece di sprecare tempo e denaro pubblico, il sindaco dovrebbe occuparsi del paese. Invece di agitarsi per il tecnico rimasto fuori, dovrebbe auspicarsi, come facciamo noi, che tutti i membri della Commissione siano professionisti indipendenti e che svolgano liberamente il proprio lavoro. Dovrebbe pensare a come vengono spesi i soldi dei cittadini nel comune più tassato dell’area. Gli stessi soldi con cui paghiamo il Consorzio Gema, la ditta che si occupa di raccogliere i rifiuti, che incassa milioni dei contribuenti e non rispetta il contratto. Soldi con cui paghiamo un servizio di illuminazione pubblica da terzo mondo, con zone del paese al buio tutte le sere e con una manutenzione su cui sarebbe opportuno fare le dovute verifiche. Il sindaco si occupi delle scuole ridotte a macerie, delle infiltrazioni che le rendono insicure, insalubri e fredde, nonostante le continue proteste dei genitori. Si occupi delle strade, invece di annunciarne ogni volta il rifacimento, magari vigilando su come vengono svolti quei pochi lavori di manutenzione messi in atto, come a Via Roma (già oggetto di rattoppi e nuovi lavori, dopo solo una settimana). Si prenda cura degli anziani e dei disabili, visto che il sistema di assistenza sociale e della Legge 328 è in uno stato pietoso per colpa della sua cronica incapacità a risolvere il problema. Insomma, faccia il sindaco se davvero ne è capace!

I cittadini conoscono la nostra storia e quella di Vincenzo Catapano. Per questo non crederanno mai alle sue illazioni, per questo sapranno sempre distinguere fra chi millanta e chi combatte una battaglia a viso aperto.

Siamo uomini liberi. Per noi la politica è un’altra cosa.

 

Agostino Casillo, capogruppo consiliare ‘Vocenueva Libera San Giuseppe’
Antonio Borriello, consigliere comunale ‘Vocenueva Libera San Giuseppe’

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