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Quanto guadagnano i nostri politici? Pubblicate le dichiarazioni dei redditi 2017 sul sito del Comune

aprile 10, 2018

Laboratorio Pubblico, News

Quanto guadagnano i nostri politici? Pubblicate le dichiarazioni dei redditi 2017 sul sito del Comune

Dal 2013, anno dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.33/2013, i consiglieri comunali, gli assessori, il sindaco e, qualora diano il proprio assenso, anche i loro familiari, hanno l’obbligo di pubblicare sul sito dell’Ente la propria situazione patrimoniale e reddituale. Gli amministratori sono obbligati anche a rendere noto il proprio curriculum e, in caso di inadempienza, è prevista una sanzione pecuniaria tra i 500 e i 10.000 euro.

Perché è così importante sapere quanto guadagnano i nostri politici? La ragione è contenuta nel medesimo decreto. Esso, infatti, stabilisce che la trasparenza concorre “ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione. Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di un’amministrazione aperta, al servizio del cittadino” (art. 1, comma 2). In più, dall’opuscolo “Linee guida agli enti locali in materia di trasparenza ed integrità” pubblicato dall’ANCI, si desume che “il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di trasparenza è anche un valido strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, rende visibili i rischi di cattivo funzionamento, facilita la diffusione delle informazioni e delle conoscenze e consente la comparazione fra le diverse esperienze amministrative”. 

Le sanzioni per le violazioni degli obblighi di cui abbiamo scritto sono comminate sia a coloro che omettono la comunicazione dei dati o li abbiano forniti in maniera incompleta, sia ai responsabili che ne omettono la pubblicazione. Esse oscillano da un minimo di €. 500,00 ad un massimo di €. 10.000,00 con obbligo di pubblicazione del relativo provvedimento sul sito internet dell’Amministrazione interessata. 

Abbiamo consultato il sito del Comune di San Giuseppe Vesuviano e riportiamo i dati appresi dalle dichiarazione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale. Vincenzo Catapano, avvocato penalista, certifica esattamente la stessa cifra dello scorso anno 40.036 euro (di cui 33.466 euro derivanti dall’attività di sindaco, 6.840 euro da fabbricati e zero proventi della professione legale) mentre nel 2012 inseriva in dichiarazione 12.665 euro come reddito per l’attività di avvocato. Tommaso Andreoli, vicesindaco in seguito alle dimissioni di Dolores Leone, e già assessore alla sicurezza del territorio, dichiara 20.601 euro (di cui 10.033 euro derivanti dall’attività di assessore, 5.160 euro derivanti dalla sua attività professionale). Luigi Miranda, assessore al governo del territorio, dichiara 24.850 euro (di cui 15.060 derivanti dall’attività di assessore e 11.440 dalla professione di ingegnere). L’assessore Enrico Ghirelli presenta una dichiarazione di circa 15.000 euro (di cui 10.709 derivanti dalla attività di assessore ed i restanti di quella di dottore commercialista). Emilia Carillo, medico, entrata in Giunta pochi mesi fa, dichiara circa €74.000. Almerinda Giordano, altra new entry in giunta, dichiara un reddito di circa €65.000, principalmente ottenuti dalla professione di avvocato. Il Presidente del Consiglio Comunale, Aniello De Lorenzo, dichiara 33.170 euro, di cui 15.060 euro derivanti dall’attività di presidente, mentre i restanti provengono dalla sua attività di commercialista. 

In Consiglio, fra le fila della maggioranza, come per lo scorso anno, il più ricco è il medico Giovanni Boccia, con un reddito pari a 94.319 euro. Seguono l’ingegnere Franco Miranda, con un reddito di 40.815 euro, l’avvocato Silvia Annunziata con 29.512 euro, Francesco Santorelli, dipendente Poste Italiane SpA, con 25.178 euro, Nunzio Zurino, funzionario sindacale, con reddito di 20.751 euro, il dottore commercialista Raffaele Franzese
con 19.651 euro e l’avvocato Giuseppe Menzione con 12.560 euro, Nicola Carillo, funzionario sindacale, con 5,360 euro. Chiudono la classifica
Saverio Carillo, Roberto Parente e Andrea Ementato: reddito zero per tutti e tre. 

All’opposizione, al primo posto c’è Antonio Agostino Ambrosio, con un reddito di 115.467 euro. Seguono Antonio Borriello, agente di assicurazioni, con 63.008 euro, Salvatore Cozzolino, professore di scuola superiore, con 18.568 euro. Chiude Filomena Saggese, sindacalista, con 11.746 euro. 

Tutti i dati sono disponibili sul sito web del comune. E’ possibile inoltre scaricare il curriculum per conoscere titolo di studio e percorso professionale di ciascun amministratore.

 

 

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