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PAES : tempo scaduto e la solita occasione persa.

Il 21 ottobre 2013 il Consiglio Comunale di San Giuseppe Vesuviano ha approvato la delibera con la quale il Comune ha aderito al Patto dei Sindaci, un’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea  volta ad avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli Enti Locali nell’ attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile. Con quella delibera l’Amministrazione Comunale aveva preso un impegno nei confronti dei cittadini e delle istituzioni Europee, ovvero quello di predisporre ed approvare il PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) entro un anno dall’ adesione al Patto. Nel corso dell’anno successivo all’adesione (ovvero entro il 25 Ottobre 2014),  il Comune avrebbe dovuto predisporre l’Inventario di Base delle Emissioni (di Co2), sulla base del quale pianificare interventi e progetti rivolti al raggiungimento della riduzione delle emissioni.

collettivo vocenueva

Dal sito http://www.pattodeisindaci.eu/index_it.html

Per la redazione di questi documenti il nostro Ente ha avuto, insieme ad altri comuni, anche dei fondi da utilizzare a tale scopo (oltre 75 mila euro, vai al comunicato stampa del Comune). Fu organizzato anche un seminario di formazione specifico sul tema nei giorni 6 e 7 Febbraio 2014.

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Dal sito http://www.pattodeisindaci.eu/index_it.html

Nel corso della seduta del consiglio comunale del 21 ottobre 2013, il nostro gruppo votò favorevolmente. Tuttavia, mettemmo in guardia l’Amministrazione e soprattutto l’Assessore Miranda,  sul pericolo che tale adesione sarebbe rimasta solo una dichiarazione di intenti se non si fossero messe in campo tutte le forze necessarie al raggiungimento dell’obiettivo. Mettemmo sul  tavolo la nostra disponibilità per un incontro tematico al fine di dare il nostro contributo per il bene della comunità, invito che dall’Assessore Miranda non è mai arrivato. Purtroppo da quasi due anni assistiamo soltanto al susseguirsi di annunci e rinvii.

Se l’amministrazione Catapano continuerà a fare mera propaganda senza portare a casa nessun risultato, il nostro paese resterà al palo e come sempre a pagare saranno i cittadini.

#soloannunci #zerorisultati #unamontagnadiballe

 

 

Riportiamo uno stralcio dell’intervento del consigliere capogruppo per VoceNueva – Libera SGV, Agostino Casillo  durante il Consiglio Comunale del 21 ottobre 2013 di cui al verbale seduta 21_10_13 (clicca sul link per scaricare)

 

“Il PAES può essere un’occasione di sviluppo economico per il territorio, perchè dall’energia rinnovabile e dal risparmio energetico possiamo tirare fuori ricchezza, possiamo tirare fuori posti di lavoro per i giovani, possiamo realmente dare una svolta a questo paese. Tuttavia, questo cammino che l’Assessore ha enunciato, non è un cammino semplice, è un cammino difficoltoso. Perché quello che facciamo oggi è soltanto l’adesione al Patto, cioè facciamo una mera dichiarazione di intenti. Allora io credo che su questo punto l’amministrazione abbia la possibilità di marcare discontinuità con quello che c’è stato fino adesso, ovvero la politica dei proclami, di cui parlavamo prima, che poi non viene supportata dai fatti”

 “Non dobbiamo rischiare di fare come molti altri comuni che hanno aderito al patto ma poi di non sono arrivati al secondo passo”.

 “Io dico che in questo anno c’è necessità di programmazione, bisogna iniziare già a programmare gli interventi, cominciare a capire quali sono le falle energetiche, quali sono le possibilità di riqualificazioni energetiche, di incentivi che si posso promuovere sul territorio per le aziende che vogliono investire sul risparmio energetico. La Zona Franca ad esempio: se le Start up verranno incentivate, bisogna cercare di far nascere delle Start up che si occupino di energia rinnovabile e di risparmio energetico”.

 “Io voglio ribadire la nostra disponibilità, anzi, lancio l’invito all’Assessore a fissare un appuntamento a brevissimo per parlare del PAES con noi, siamo disponibili a dargli tutto il nostro supporto. Però deve essere un contributo fattivo, a noi non interessa la politica chiacchierata, la politica delle riunione in cui si parla soltanto, la politica dei bellissimi  propositi,  c’è bisogno della politica dei fatti, perché nel nostro paese per venti anni o forse trenta,  la politica si è arrovellata su se stessa, è stata autoreferenziale, non ha pensato agli interessi del cittadini”

 

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