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“OUTDOOR” Festa d’estate del Collettivo VoceNueva @Museo Emblema Ven 12/07 dalle ore 22

luglio 4, 2013

Arte, Cultura

 

 

 

 

 

Nella bellissima scenografia del Museo Emblema, il Collettivo VoceNueva presenta “OUTDOOR” festa d’estate,

Live with LAZZARI FELICI (Pino Daniele Tribute Band) e Dj set with Jamike & Co from Radio VoceNueva.

 

 

Venerdì 12/07 dalle ore 22 @ Museo Emblema Via Campitelli 7, TERZIGNO

 

 

Il Museo

Il Museo Emblema nasce nel 2002 per volere di Salvatore Emblema.  E’ un luogo riservato allo studio, all’educazione ed alla diffusione dell’arte Contemporanea. E’ Sede dell’Archivio Generale delle Opere di Salvatore Emblema. Il Museo Emblema opera all’interno della sua sede di Terzigno ospitando soprattutto  mostre e laboratori didattici, e in altre sedi esterne,  organizzando  iniziative volte a valorizzare e promuovere  l’opera di Salvatore Emblema.

 

Dal 2009 è una struttura riconosciuta di pubblico interesse da parte della Regione Campania e dal 2012 è stato inserito nella lista dei luoghi dell’arte contemporanea dal Ministero dei Beni Culturali (MIBAC).  Ospita su una superficie coperta di oltre 600mq una vasta collezione di opere di Salvatore Emblema, tracciando una ricerca artistica lunga cinquant’anni. Gli esterni ed i giardini sono stati trasformati in un parco di sculture che ha dato posto ad alcune tra le “Structure” in rete metallica, degli anni ’70, ai grandi monoliti in legno dipinto degli anni ’90 ed alle più recenti opere in pietra vulcanica e progetti ambientali.

 

http://www.museoemblema.org/wordpress/

 

L’artista – Salvatore Emblema

Salvatore Emblema nasce nel 1929 a Terzigno in provincia di Napoli, alle falde del Vesuvio. Ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Fin da giovanissimo si dedica alla pittura ispirato dalla natura che lo circonda, e pronto a carpirne l’essenza: utilizza, infatti, tutti gli elementi naturali per produrre colori ed atmosfere particolari. La sua storia è caratterizzata da una serie di eventi così unici da farne il grande maestro che poi diventerà. Nel 1954 il suo amico Ugo Moretti, grande poeta e scrittore, lo presenta a Monsignor Francia, che in quegli anni era la mente dei Musei Vaticani. Questi, entusiasta delle opere di Emblema, le mostra a Papa Pacelli (Pio XII), che gli commissiona un suo ritratto. L’opera, 175×115 cm, viene pubblicata sulla copertina della “Settimana Incom” e viene acquistata dai Musei Vaticani per cinquecentomila lire. Sempre in quell’anno espone a Roma una sua opera Capuzzella nella famosa Galleria “La Vetrina” di Chiurazzi. Si trattava di un dipinto raffigurante una testina adorna di foglie secche eseguita con l’innovativa tecnica della “fullografia”. Chi rimane folgorato dall’opera? Il mitico Rockfeller, di passaggio a Roma. Da qui inizia la storia dell’artista. Nel 1955 arriva a New York ricevuto dal magnate con tutti gli onori. Qui conosce Rothko e Pollock. Rimane affascinato dal colore trasparente ed asciutto di Rothko e con sua grande sorpresa scopre che il maestro era stato ispirato dagli affreschi di Pompei. Nel 1958 torna in Italia, le sue risorse economiche sono esigue ed è per questo che per dipingere usa la tela di sacco e costruisce da se i propri telai. Nel 1969 arriva un’altra grande gratificazione per l’artista: Argan gli propone la cattedra di pittura a Roma all’Accademia delle Belle Arti. Ma il pittore, schivo da ogni carica pubblica, non accetta e si ritira, anzi forse sarebbe meglio dire si rifugia a Terzino con i suoi dipinti, la sua natura e il suo Vesuvio. Nel 1981 a Cesena, durante la mostra del maestro al “Palazzo del Ridotto”, Argan sceglie dei dipinti per la Galleria degli Uffizi di Firenze, dove ancora vengono conservati. Dal 1972 al 1994 le più grandi mostre dell’artista saranno proposte nelle sedi più prestigiose delle maggiori città italiane: Roma, Milano; torino; Firenze, Venezia, Napoli, Palermo, Cesena…Nel 1982 partecipa alla XL Biennale di Venezia e viene anche invitato ad importanti mostre all’estero: a New York, il curatore del Metropolitan Museum, Filippo Montebello, acquisisce per la raccolta cinque tele. Nello stesso anno il Museum Boymans Van Beuningen di Rotterdam espone ed acquisisce le sue opere. Oggi l’artista continua la ricerca, che ha prodotto la sua inedita e geniale esperienza poetica, nei luoghi della sua giovinezza, dove ha intuito che oltre la tela, si scoprono gli orizzonti del creato.

“…grazie a Salvatore Emblema per averci saputo donare, attraverso la sua opera, lo strumento per ritrovare nella natura la nostra spiritualità: oltre la tela: gli orizzonti del creato”.

 

 

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