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Legalizzazione Droghe Leggere- Intervista all'ass.reg. Corrado Gabriele

novembre 9, 2007

Interviste, Video

“Un progetto pilota di legalizzazione delle droghe leggere a Napoli”.La proposta per togliere risorse alla camorra arriva dall’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Corrado Gabriele, esponente del Prc.

Gabriele offre uno spaccato di quello che il traffico di stupefacenti rappresenta per i clan: è un mercato che fattura 7.200 milioni l’anno,più di 500mila euro al giorno,  e assegna al mercato napoletano, dove si svolge il 50 per cento dello smercio di droga, quasi 4 miliardi di euro .e si tratta della prima piazza di spaccio in Europa. Solo nel 2006, a Napoli, sono stati sequestrati 1.031 chili di hascish (con un aumento del 320 per cento rispetto al 2005) e 279 chili di marijuana.

Colpire il narcotraffico,spiega l’assessore, significherebbe anche incidere sulla potenza di fuoco della camorra che si manifesta in quelle centinaia di morti ammazzati, non solo vittime innocenti ma anche le sentinelle, (spesso ragazzi adolescenti e giovani ), i "soldati" della criminalità. In 10 anni sono più di 3500 le vittime…

L’assessore propone un progetto pilota ad hoc per il capoluogo regionale, anche se non entra nel merito di come attuare, dal punto di vista giuridico, la liberalizzazione a livello territoriale. Infine aggiunge che a fine Novembre ci sarà un dibattito in merito a questo tema in cui interverranno diversi esponenti del mondo politico,economico  e delle associazioni di giovani.

E lancia anche una petizione popolare, che è possibile sottoscrivere sul sito internet www.lasinistra.org

 

VOCENUEVA CONTRO LA CAMORRA

ringraziamo l’ass.Gabriele per il tempo concesso… 

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21 Responses to “Legalizzazione Droghe Leggere- Intervista all'ass.reg. Corrado Gabriele”

  1. agitprop Says:

    In primis, complimenti ai ragazzi di VN che hanno ottenuto questa intervista. Sempre efficaci e motivati.

    Complimenti anche all’assessore per aver lanciato una proposta necessaria, per quanto problematica e di complessa apllicazione.

    Vorrei però fare un appunto. Spesso sembra che Gabriele non creda troppo a quello che dice. Tenta sempre di ribadire la sua partecipazione alla proposta, ma ne rinnega la paternità. O meglio, preferisce non porsi alla guida del gruppo dei favorevoli, nonostante il suo ruolo istituzionale. Sembra dunque una proposta destinata a suscitare dibattito più che reale applicazione. Ma dubito che dibattitto nazionale possa nascere senza che l’assessore si ponga alla testa di un movimento articolato favorevole al progetto. Gabriele dovrebbe dunque investire di più sulla cosa, se veramente gli sta a cuore, partendo da una delega unanime della maggioranza regionale. Che per ora non c’è (vedi la presidentessa Lonardo). Da parte nostra, si può lavorare per favorire l’aggregazione di un movimento d’opinione locale. Così come altri potrebbero fare sul territorio di riferimento.

    Ottima la proposta, ora bisogna dargli sostanza.

    Reply

  2. anonimo Says:

    Sono d’accordo con agitrop quando scrive che questa proposta sembra più destinata a suscitare il dibattito piuttosto che destinata a divenire azione concreta (cioè quella di essere delegato di maggioranza), e concordo con la volontà di formare un movimento d’opinione locale…Come scritto nel post, a fine novembre ci sarà un dibattito in cui interverranno diverse voci (politiche,economiche,giovani ecc..)e vedremo che strada intraprendere…Credo che anche in quel caso VOCENUEVA SARA’ Lì CON LE TELECAMERE PRONTE….

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  3. anonimo Says:

    il commento di sopra :

    Alberto Catapano

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  4. mezzalasinistra Says:

    Speriamo che le intenzioni dell’assessore siano serie e non meramente elettorali. L’incontro di novembre con associazioni e movimenti sarà chiarificatore e li’ vedremo se si vorrà portare avanti un progetto concreto e fattibile oppure questa e’ una proposta fatta soltanto per “muovere un pò le acque”. Nel frattempo, complimenti all’assessore.

    Reply

  5. maubi Says:

    “L’assessore propone un progetto pilota ad hoc per il capoluogo regionale, anche se non entra nel merito di come attuare, dal punto di vista giuridico, la liberalizzazione a livello territoriale”…………….

    pura propaganda è inattuabile!

    Credo che sulle droghe ci siano leggi nazionali (Bossi-Fini) che blocchino ogni inizativa locale in merito di legalizzazione e/o liberalizzazione. D’altra parte per attirare i giovani non ha altri mezzi gabriele che inventarsi cose che non hanno alcun senso.

    Un giurista

    Reply

  6. albertocatapano Says:

    Caro giurista credo che lei si debba un pò informare meglio…è di una ventina di giorni fa la dichiarazione del capo della Polizia britannica il quale auspica che il Parlamento prenda in considerazione l’ipotesi di legalizzare le droghe in quanto in più di 50 anni di lotta al narcotraffico$, nessun risultato è stato ottenuto…In Spagna è in vigore l’autocoltivazione legale di due piantine..In Olanda sappiamo qual’è la legge in vigore…In Germania si sta sperimentando a Francoforte…Insomma le leggi europee si guardano solo a piacimento proprio…Come dice l’ass.”non siamo in Europa solo per la moneta unica”.

    La legge Bossi-Fini è una vergogna legislativa e morale…Si basa sul concetto fascista che TUTTE LE DROGHE uccidono e che nessuno si debba “DROGARE”…io ho rinnegato il mio voto a fini proprio per questa infamia, aspetto ora che il Ministro Ferrero faccia la sua parte…

    Reply

  7. maubi Says:

    Mi spiace, ma non capisco le cose che dici! Non hai risposto alla mia osservazione tecnica. Le regioni non possono legiferare in maniera autonoma se c’è in vigore una legge nazionale. Tutto qui. Che poi la legge Bossi_fini ti piaccia o no, non è che interssi molto. Intanto è quella che è in vigore e come tutte si rispetta. O vuoi infrangere il codice penale?

    Reply

  8. anonimo Says:

    Complimenti Alberto ,ottimo lavoro .

    Solo per dovere di cronaca ,l’assurda legge varata dal governo Berlusconi per contrastare l’uso di sostanze stupefacenti è la Fini -Giovanardi .

    Assurda perchè manda i tossicodipendenti in carcere , immagginate una legge che manda in carcere chi fà uso di alcool?

    All’Assessore Gabriele desidero ricordare che il narcotraffico uccide : i tossicodipendenti , i mercanti di morte e , purtroppo, chi per sua sfortuna si trova sulla strada degli uni o degli altri .Le cosiddette ” vittime collaterali “.

    E’ di questa mattina un reportage da Perugia di RAI 1 : l’universatità di Perugia catalizza oltre 30.000 studenti dal mondo , la piazza principale di Perugia è una località alla modasuperiore ad Ibiza per consumo di droghe ed attività trasgressive in genere .La notte di Hallowen qualcuno ha trasgredito tagliando la gola ad una ragazza inglese di vent’anni .Sospettati del fatto un giovane laureato , una ragazza universitaria e il titolare di un locale alla moda del centro di Perugia . Si presume che stessero facendo un festino a base di droghe .

    Non erano certo dei disperati da bronks metropolitano.

    Alcune domanda sorgono spontanee : ” ma se la ragazza morta era mia sorella , o mia figlia , quale sarebbe stato il mio commento verso l’uso di sostanze stupefacenti ?”

    ” Ma se il clima da Ibiza rovente lo facessero sotto casa mai , quale sarebbe la mia risposta “?

    Puntualizzo che sono sicuro che gli eccessi sono colpa di una minoranza , solo che quando in una citta’ come Perugia contiamo 30.000 studenti …..la mionoranza è una folla .

    IO già mi sono espresso sull’argomento ,desidero ribadire che quando si parla del problema liberalizzazione delle droghe si tenga presente innanzitutto ” delle vittime collaterali ”

    E per concludere : MA VOLETE METTERE ALLO SBALLO CON UNA BELLA RAGAZZA ? MA QUALE DROGHE E PORCHERIE VARIE !

    MIMMO RUSSO

    Reply

  9. anonimo Says:

    ma che c’entra ne Mimmo Ru’ lo sballo co na bella ragazza la legalizzazione delle droghe leggere…???I ragazzi di Vocenueva stanno portando avanti una battaglia che prescinde la tua concezione di sballo, che potrebbe interessare comunque tutti e che potrebbe giovare a ragazzi,adolescenti,adulti, alle casse dello Stato, alla polizia…

    Io anche se non fumo (o meglio non fumo più da una vita) sono d’accordo con la proposta di Gabriele e sono entusiasta che giovani menti si battano concretamente affinchè questo avvenga..Magari la nostra generazione avesse fatto qualcosa in tal senso…dai ragazzi di Vocenueva !!!

    SALVATORE CRESCENZO

    Reply

  10. agitprop Says:

    Vorrei dire al nostro giurista “maubi” che commette un po’ di strafalcioni:

    1) la Bossi-Fini non regola le droghe ma i flussi migratori. La legge di riforma del centro-destra in materia è la Fini-Giovanardi.

    2) la Consulta ha ribadito in recenti sentenze che l’assunto su cui poggia la Fini-Giovanardi è sbagliato. Infatti, partendo da presupposto che anche l’uso debba essere penalmente punito (fatta eccezione per le “modiche quantità” previste dai decreti attuativi) non si fa altro che accrescere i volumi della popolazione carceraria. E questo avviene anche per consumatori di tipo “ricreativo”. La Consulta, quindi, invita il legislatore a sanare questa discrepanza, reintroducendo il criterio valutativo a discrezione del giudice per individuare “la detenzione ai fini del consumo e quella a fini imprenditoriali”.

    Ci sarà pure un motivo per cui questa norma è stata criticata un po’ da tutte le parti e che, nell’Europa a 27, è una delle più restrittive (fanno un po’ peggio solo Romania, Bulgaria, Polonia, Slovacchia…insomma, non il top dell’Unione).

    Tornando alla proposta Gabriele, non c’è dubbio che sia di difficile applicazione, data la sovranità del governo centrale in materia. Vero è che, posta in termini di lotta alla criminalità, la proposta potrebbe assumere altri contorni. E sfido chiunque a dire che la legalizzazione non porterebbe un colpo mortale alle finanza del “Sistema” camorra.

    Concludo su Mimmo Russo, talvolta acuto nei suoi commenti ma spesso corroso dal conservatorismo strisciante che ha sempre contraddistinto una certa sinistra. Mettere in parallelo una morte e l’uso di droga è fuorviante. Ricorda i vecchi spot contro la marijuana degli anni ’30, quando si mostravano persone alto-borghesi tranquille prima di dare due boccate, per poi diventare dei diavoli assatanati in cerca di prede da sgozzare dopo aver fumato. Ricordo quella in cui Aslinger, il pioniere del proibizionismo made in USA, compare alla fine dello spot e indicando lo spettatore, dice: “E se domani succedesse a te, o a tua figlia, a tuo figlio” e via dicendo. Insomma, quella della connessione tra uso di droghe e crimine è una boiata pazzesca. Buona negli anni trenta, ma non nel contemporaneo. E poi, volendo metterla nei termini machisti usati da Mimmo Russo, non vedo perchè, pur manifestando il mio diritto ad utilizzare una qualunque sostanza, io non possa poi apprezzare le grazie femminili. A meno che non si voglia ragionare con frasi da Bar Sport, le due cose non si escludono a vicenda.

    Saluti a tutti.

    PS: ah, dimenticavo, Aslinger morì di cirrosi epatica dovuta ad alcolismo. Anche se l’FBI ha sempre smentito la cosa.

    Antonio – Agitprop (firmo per Mimmo, che è uno che ci tiene)

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  11. anonimo Says:

    Certo che in quanto a droghe siete degli esperti

    Reply

  12. anonimo Says:

    A Salvatore ed Antonio :

    Tanto per chiarire a mè non interessa niente di quello che fà la gente a casa propria ,ebbi modo di dire tempo fà che se una si fuma una Sequoia ,bontà sua ed amen .

    Il problema che vi sfugge è quando l’utente ( chiamiamolo così ) di queste droghe interagisce con la società .Senza scomodare le filosofie antiprobizioniste degli anni ’30 vi invito a leggere i giornali del lunedì mattina : ” 5 ragazzi morti in auto ,che capotta in una curva e finisce in un canale .” Ma veramente credete che è stato il Fato? Secondo mè se si avesse il coraggio di fare l’esame del sangue a quei poveri ragazzi le famiglie scoprirebbero degli estranei da quei esami .

    Ripeto il mio concetto :” ciascuno della propria vita è libero di fare quello che vuole ,ma la sua libertà finisce dove comincia quella della società.”

    Provate a discutere in questi termine lasciando da parte ideologie , moralismi e sentimenti rivoluzionari .

    Oggi un giovane di 23 anni è morto sull’autostrada mentre andava alla partita ,ancora non si sà se era implicato negli scontri o meno con la polizia .La verità è che è morto perchè qualcun’altro ha ecceduto nel suo essere tifoso ed ha provocato la disgrazia ,Antonio ti ripeto la domanda :” e se quella pallottola colpiva un tuo caro ,quale sarebbe stata la tua reazione ? ”

    Rispondimi solo su questo lasciando da parte le filosofie e il Bar sport.

    Per mè una vita umana è un bene immenso e non può essere sprecato nè con la droga e nè con comportamenti sconsiderati .

    P.S. Vi ringrazio di esservi firmati , date valore alle vostre idee .

    MIMMO RUSSO

    Reply

  13. anonimo Says:

    Alla fine dopo mezz’or di commenti hai detto quello che ho scritto:”Tornando alla proposta Gabriele, non c’è dubbio che sia di difficile applicazione, data la sovranità del governo centrale in materia.” Chiedo venia per aver scritto Bossi -Fini ma convengo che si chiami Fini-Giovanardi…alla fine parlaimo della stessa cosa.

    Concludo ribadendo che la proposta Gabriela è solo da campagna elettorale e per nulla applicabile.

    Il mio contributo era ed è solo rivolto a questo aspetto.

    Non entro nel merito delle questioni poichè è un argomento che poco mi interessa.

    Buona fortuna

    maubi

    Reply

  14. albertocatapano Says:

    dal blog di beppe grillo…una storia sconvolgente:

    Le droghe sono vietate ovunque in Italia tranne che in Parlamento. Il cittadino non parlamentare che fa uso di hashish è un delinquente da punire. Aldo Bianzino è stato arrestato per coltivazione di canapa indiana nel suo orto. Era un falegname. Viveva con la famiglia a Pietralunga, sulle colline vicino a Città di Castello. Nel carcere di Capanne è stato pestato a morte. Il medico legale ha riscontrato 4 ematomi cerebrali, fegato e milza rotte, 2 costole fratturate. Lascia una moglie e un figlio, aveva 44 anni e non aveva mai fatto male a nessuno. Un fisico esile, capelli biondi come quelli di un altro falegname finito in croce. Aldo è invece finito prima in cella di isolamento e poi al cimitero. E’ stata aperta un’inchiesta per omicidio volontario dal giudice Petrazzini. Il blog seguirà attentamente i prossimi avvenimenti e si recherà a Pietralunga.

    La morte di Aldo ha due cause. La prima è la detenzione per chi fa uso di canapa indiana. La seconda l’impunità di chi disonora la divisa e si comporta peggio dei criminali.

    La prima ragione è assurda, riempie le carceri di tossicodipendenti e di consumatori occasionali. Giovanardi, compagno di partito di Mele donne-coca-champagne, su questo non è d’accordo, lui vuole quattro anni di carcere per un grammo di hashish…

    L’uso di canapa indiana va liberalizzato. Ci sarebbero meno pusher, meno finanziamenti alla criminalità organizzata, non più carceri che scoppiano.

    La stessa Cassazione ha ribadito che la mini coltivazione domestica di canapa non costituisce reato se essa “non si sostanzia nella coltivazione in senso tecnico-agrario ovvero imprenditoriale”.

    Siamo al ridicolo.quest’uomo è morto per essere finito in carcere per una legge fascista e infame…

    caro Mimmo ora che dovremo dire…se fosse successo ad un tuo caro???

    Reply

  15. anonimo Says:

    Ad Alberto,quest’uomo sarebbe morto in prigione anche se lo prendevano per assegni a vuoto o altro .

    Non sò se hai capito il senso del post di Beppe Grillo :Bianzino è stato pestato dalle guardie .

    Perchè non mi rispondi sull’oggetto del mio scritto ?

    ” Se fosse un tuo caro….? ” è una provocazione ,ma vi rendete conto di quanti giovani bruciano la loro vita con queste porcherie ?, e la vita di queste famiglie , ve la immagginate ? , spesso sono famiglie di operai che aggiungono ad una vita difficile l’umiliazione di avere un figlio drogato .

    Sveglia ragazzi , lo sò che l’umanità fà uso di droghe dalla notte dei tempi ,ma non sarebbe il caso di evolversi e pensare che la vita è una cosa meravigliosa ?,e nessuno ha il diritto di sprecarne neppure un goccio!

    ” LA VITA E’ UNA COSA CHE ODORA DI ROSA .MA ROSA NON E ‘ . CHE COSA E’? ” Eduardo De Filippo .

    Rispondetemi su questo !

    MIMMO RUSSO

    Reply

  16. agitprop Says:

    Mimmo, mi dispiace, ma non riesco a capire i tuoi ragionamenti. Se quel ragazzo è stato ammazzato è perchè, pare, sia stato sparato da un poliziotto. Non è una cosa nuova in Italia…la polizia ha sempre avuto il grilletto facile.Ma questo cosa centra con la liberalizzazione? A meno che il poliziotto in questione non fosse imbottito di anfetamine, non riesco a capire il nesso logico.

    E poi, caro Mimmo, questa idea dello stato etico che educa e proibisce è il peggio della cultura reazionaria. Tu dici: se il tizio di cui parla Grillo fosse stato messo dentro per assegni falsi, non sarebbe stato pestato a morte lo stesso? Bhe, premesso che mi indignerei per i secondini criminali, se non capisci la differenza tra il coltivare una pianta per uso personale e truffare gli altri, allora è inutile continuare a parlare. Come può essere reato coltivare una pianta?

    In alcuni commenti si parlava di ideologia. Ma in tutta la faccenda, l’unica nota davvero ideologica è la legge Fini-Giovanardi.

    Reply

  17. agitprop Says:

    Ah, ultima cosa. Vorrei sapere da Mimmo Russo come intende combattere il problema dello spaccio di droga che alimenta il Sistema.

    Che fai, li porti tutti a mignotte?

    Reply

  18. anonimo Says:

    GIUSTIZIA – 23/11/2006, ore 12.39.00

    Regione Campania, assessore di Rifondazione comunista accusato di molestie sessuali

    Un’altra tegola sulla Giunta Bassolino nel pieno degli sprechi e della malagestione

    Napoli (I Fatti) – La vicenda è nota: Corrado Gabriele, assessore al Lavoro della Regione Campania, è indagato per molestie sessuali. Accusato dalle due figlie dell’ex moglie. Gabriele fu denunciato dalle due ragazze circa un anno e mezzo fa. Ora si attende la decisione del Gip: supplemento di indagine, archiviazione o rinvio a giudizio. L’assessore regionale è un uomo politico di sinistra, tra i più stimati nell’ambiente, fa parte del Partito della rifondazione comunista; è stato assessore del Comune di Marano di Napoli, parlamentare europeo (poi ha lasciato il posto a Vincenzo Aita) in sostituzione di Fausto Bertinotti eletto alla Camera dei deputati.

    «Si tratta di una vicenda talmente assurda e banale da non meritare alcun commento – ha spiegato al Mattino l’assessore -. La gente che mi conosce sa chi sono. Non vorrei che dietro questo caso ci fosse una montatura, una costruzione voluta da qualche pasdaran che nel suo lavoro sfrutta elementi sensazionalistici».

    Le parole di Gabriele potrebbero far pensare anche a un complotto (forse di tipo politico), qualcuno che trami contro la sua persona per creargli difficoltà. Vediamo se i legali delle due parti in causa contribuiscono a chiarire meglio questa vicenda.

    Elena Coccia, che difende le due giovani, risponde all’assessore: «Mi spiace che Gabriele possa aver detto una cosa simile. La mia storia professionale è limpida. Chi afferma certe cose se ne assume le responsabilità. Tutti conoscono il mio pedigree. Se si parla di complotto bisogna capire chi complotta contro chi. Gabriele non lo conosco proprio, non ho avuto con lui mai alcun tipo di rapporto. Ho fatto politica, sono di sinistra e ho militato per anni in Democrazia Proletaria. Lui dice che non è successo niente? Dipende. Voglio precisare, ancora una volta, che non sono stata io a far uscire la notizia, né le ragazze. Nella mia vita mi sono occupata di tante cose, sempre con serietà e professionalità. Ora attendiamo la decisione del Gip».

    È un’altra donna importante, la penalista Marinella De Nigris, a tutelare l’assessore regionale. Un avvocato che da sempre si batte per i diritti delle donne.

    «Ho, come sempre, piena fiducia nella giustizia. Il mio assistito sarà capace di provare la sua estraneità ai fatti. Si tratta di cose che si reggono sul nulla. Penso che si possa arrivare a un’archiviazione. L’aspetto politico della vicenda non mi interessa, spero che la politica non c’entri in questa storia. Ora attendiamo con fiducia la prossima primavera per la decisione del Gip», dichiara De Nigris.

    http://www.ifatti.com/articolo.asp?ID_ARTICOLO=364

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  19. agitprop Says:

    Questo modo di discutere ricorda L’Isola dei Famosi o un programma della De Filippi: quando non si hanno argomenti si tira in mezzo la vita privata delle persone. C’è un procedimento in corso che chiarirà la vicenda (che oramai ha preso tutta un altra piega, visto che la violenza carnale è stata esclusa dalle ipotesi di reato) e quindi mi sembra assurdo tirare in mezzo la faccenda. La questione è la liberalizzazione e la possibilità che questo riduca le finanze della Camorra. Perchè, invece, si vuole parlare d’altro?

    Reply

  20. albertocatapano Says:

    Per il commento n.18 :

    si prega l’utente di firmarsi…concordo con agitrop che si tratta di un commento pretestuoso e non pertinente all’argomento…causa la cancellazione del commento…

    Reply

  21. agitprop Says:

    Sollecito e l’omicidio di Perugia. Quando si dice: voglio le attenuanti generiche e magari la semi-infermità.

    D: C’è qualcosa che non rifarebbe, che si pente di avere fatto o detto negli ultimi giorni prima dell’omicidio o dopo?

    R: “Tanto per cominciare non mi farei tante canne. Mi sono intontito per giorni e giorni e adesso capisco che non avere il cervello lucido non mi ha certamente aiutato quando ho dovuto dimostrare la mia innocenza”.

    Odio certi avvocati.

    Reply

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