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Fiaccolata al Fornillo, Catapano assente ingiustificato.

gennaio 29, 2014

Ambiente, Laboratorio Pubblico

Da LP n. 9, riproponiamo l’articolo :

Fiaccolata al Fornillo, Catapano assente ingiustificato. 

Mille persone per chiedere l’immediata bonifica delle vasche

Faceva freddo e il fetore della Vasca Fornillo arrivava distinto fino al primo gruppo di persone che iniziava a radunarsi la sera del 28 dicembre scorso, nella strada che dalla vasca porta al centro di Poggiomarino. Una fiaccolata pacifica, organizzata dal comitato “La voce del Fornillo”, che ha incontrato il sostegno dell’amministrazione di centro-sinistra guidata da Leo Annunziata, sindaco di Poggiomarino.collettivo vocenueva

Circa mille persone in corteo per chiedere un piano che porti a un’immediata bonifica delle vasche Pianillo e Fornillo, parallelamente al completamento dei lavori della rete fognaria che interessa anche il comune di San Giuseppe Vesuviano.
La battaglia popolare per la bonifica va avanti da tempo, grazie alla determinazione dei tanti cittadini che in questi anni hanno continuato a chiedere il rispetto degli impegni presi a tutti i livelli istituzionali. Ma a Poggiomarino, negli ultimi mesi, i comitati di base hanno trovato piena intesa con le forze politiche cittadine, mettendo la Regione Campania e l’Arcadis, l’agenzia incaricata della difesa del suolo e competente per le opere di bonifica, di fronte alle proprie responsabilità. La “questione vasche” era stata al centro di due incontri tenutisi proprio a Poggiomarino nell’anno appena trascorso, a cui aveva preso parte anche il consigliere regionale Antonio Amato (PD), presidente della “Commissione Speciale per il controllo sulle bonifiche ambientali, i siti di smaltimento dei rifiuti, l’ecomafia e il riutilizzo dei beni confiscati”. A seguito di quegli incontri, il paese si è mobilitato per continuare a tenere alta l’attenzione e, dal palco, al termine della manifestazione, il sindaco Leo Annunziata ha più volte ribadito la determinazione della propria Amministrazione nel supportare l’azione dei comitati per ottenere una bonifica in tempi brevi e nel rispetto dell’ambiente.

Al corteo hanno preso parte, oltre alle associazioni poggiomarinesi, anche rappresentanze di altri comuni interessate dal problema vasche. Per San
Giuseppe, era presente una delegazione del Coordinamento ambientale che, ai tempi del “Commissariato di governo per la bonifica del fiume Sarno” guidato dal generale Roberto Jucci, aveva raccolto trasversalmente la popolazione del nostro comune nella battaglia contro l’apertura del sito di stoccaggio di fanghi tossici di Via Martiri di Nassirya. Un sito tutt’ora incompleto, sulla cui funzionalità restano molti dubbi, e che si voleva utilizzare come centro di trattamento dei fanghi di risulta delle bonifiche dei canali e delle vasche del bacino idrografico del Sarno.

Presente al corteo anche il Collettivo Vocenueva con i consiglieri Casillo e Borriello, mentre pesantissima è stata l’assenza del sindaco Catapano e della propria giunta. Unico membro della Maggioranza presente, il consigliere Raffaele Franzese. L’assenza dell’Amministrazione sangiuseppese evidenzia la scarsissima attenzione che Catapano e la sua giunta stanno dedicando alla questione della Vasca Pianillo, dimostrando ancora una volta di muoversi a rimorchio del comune di
Poggiomarino. Dopo la manifestazione del 28 dicembre, il sindaco Leo Annunziata ha incontrato il presidente della Regione Caldoro il 10 gennaio per ottenere rassicurazioni sui tempi di realizzazione delle opere di bonifica. L’impressione, però, è che la soluzione a un problema antico non sia ancora così vicina.

Eppure, l’esperienza di Poggiomarino mostra quanto la partecipazione e la mobilitazione dal basso, se sostenuta da amministratori responsabili, possa andare nella giusta direzione, che è quella della difesa del diritto alla salute dei cittadini e del territorio.

 

**foto da ilgazzettinovesuviano.com

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