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Da LP n. 7_Zona Franca Urbana: Un’occasione da non perdere per le imprese sangiuseppesi.

Come indicato nel post “Zona Franca : Pubblicato il bando attuativo”, e in previsione del prossimo incontro informativo che il Collettivo VoceNueva sta organizzando con le imprese sangiuseppesi sulla Zona Franca Urbana, riproponiamo un articolo tratto da LP n. 7 (zona franca/agevolazioni/occupazione) a firma di Gianluca Carlino (Dottore Commercialista) :

 La Zona Franca Urbana: un’occasione da non perdere per le imprese sangiuseppesi

L’11 e il 26 settembre 2013 scorso negli uffici dell’assessorato alle attività produttive della Regione si sono tenuti due incontri con i sindaci dei comuni in cui ricadono le nove Zone Franche Urbane campane, tra cui c’è anche San Giuseppe Vesuviano. Dopo un lungo periodo di stallo il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di dare avvio alle Zfu, prima con la selezione delle aree, definite in collaborazione con le regioni e con l’allocazione finanziaria presentata al Cipe, poi con una rapida notifica alla Commissione europea, ottenendo un’importante e non scontata autorizzazione, e infine con l’attivazione delle agevolazioni.

Benché sia uno strumento che agevola direttamente le aziende alleggerendo loro il carico fiscale, i nove comuni hanno l’occasione di attrarre risorse per realizzare infrastrutture a supporto delle Zfu che la Regione Campania si è impegnata a finanziare qualora però gli enti locali abbiano dei progetti immediatamente cantierabili.

Dopo decenni di totale assenza di pianificazione economica e di innumerevoli treni perduti per il nostro territorio, dal grande bluff del Centro Uno fino all’area industriale da sempre promessa e mai realizzata, questa volta l’amministrazione non può più sbagliare. Nello specifico, la zona franca sangiuseppese si estenderà a sud di via Europa e via Passanti fino ad arrivare nei pressi di via Scudieri. Va sottolineato che i due progetti sono slegati e quindi, anche senza le infrastrutture di supporto, le aziende che risulteranno idonee entreranno in graduatoria e potranno comunque usufruire delle agevolazioni fiscali. Vediamo nello specifico come funzioneranno.

Gli obiettivi prioritari delle Zfu sono diretti a favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane più deboli e con potenzialità di sviluppo inespresse. Questo strumento potrà essere impiegato anche in sinergia con altri piani agevolativi. Le micro e piccole imprese potranno beneficiare di agevolazioni fiscali e contributive, come lo sgravio di Irpef, Irap e Tares, lo sgravio dei contributi sulle retribuzioni per lavori dipendente e quello dei contributi previdenziali personali. La durata complessiva delle agevolazioni, progressivamente regressive, arriva fino a 14 annualità. L’accesso ai benefici avverrà secondo una procedura di tipo telematico, in via di perfezionamento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Dovendo trasmettere in via telematica la domanda, sarà comunque assicurato un arco di tempo sufficiente per consentire anche alle imprese di minori dimensioni e meno informatizzate di presentare la propria domanda di accesso alle agevolazioni, probabilmente anche attraverso gli abituali intermediari telematici. Il regime di esonero contributivo e fiscale viene accordato alle micro imprese fino a 10 unità e piccole imprese che hanno sede nella nell’area stabilita, con un numero di dipendenti non superiore a 50 unità, di cui almeno il 30% deve risiedere nel Sistema Locale di Lavoro in cui è situata la Zfu. collettivo vocenueva

In sintesi i parametri, per numero di unità lavorative e per fatturato annuo, sono i seguenti: per le microimprese non più di 10 unità lavorative e fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro; per le piccole imprese non più di 50 unità lavorative e fatturato non superiore a 10 milioni di euro. Inoltre, per poter accedere alle agevolazioni l’impresa non dovrà appartenere alle categorie automotive, nautico, fabbricazioni di fibre tessili, anche sintetiche,siderurgia e trasporto merci su ruota.

L’ESEMPIO

“Un reddito derivante da attività d’impresa svolta nella ZFU di San Giuseppe Vesuviano da una S.r.l. composta da due soci, senza dipendenti, con un reddito imponibile Ires di 40.000 euro e un Vnp (Valore della produzione netta) Irap di 150.000 euro, otterrebbe un risparmio fiscale annuo di 16.850 euro.”

In questa prima fase, l’istituzione di un numero limitato di zone franche nelle città italiane prevede agevolazioni fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle micro e piccole imprese di nuova costituzione, le cosiddette start-up. Tali agevolazioni, della durata di 5 anni (con graduale phasing out negli anni successivi), consistono nell’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dall’Imu/Tares e nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Per le imprese già esistenti al primo gennaio 2008, le agevolazioni sono comunque fruibili nel limite “de minimis”, che nel triennio è di 200.000 euro.

In definitiva, è arrivato il momento di rilanciare l’economia sangiuseppese. Da anni soffriamo più degli altri la recessione e il declino economico dopo anni di vacche grasse, abbiamo bisogno dell’impegno concreto dell’Amministrazione nel pieno supporto tecnico e informativo alle imprese locali. Guai a trasformare la Zfu nell’ ennesima occasione perduta.

 

Per scaricare il bando e lo stradario completo delle imprese della Zona Franca Urbana leggi il post“Zona Franca : Pubblicato il bando attuativo”

 

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