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Approvato il Piano locale contro il randagismo. Ma sull’acqua pubblica l’Amministrazione prende tempo.

Pubblichiamo le nostre dichiarazioni circa gli esiti del Consiglio Comunale tenutosi il 2 Aprile 2014.

Approvato il Piano locale contro il randagismo.

Ma sulla ripubblicizzazione dell’acqua l’Amminisrazine Catapano prende tempo.

collettivo vocenueva

San Giuseppe Vesuviano – Il 2 aprile, nel corso del consiglio comunale, si è discusso di due mozioni presentate dal Gruppo Vocenueva–Libera–Partito Democratico. La prima, approvata all’unanimità, pone le basi per un “Piano locale contro il randagismo”, problema che ha assunto proporzioni preoccupanti e che costa al Comune 225mila euro l’anno. Il nuovo piano introduce un meccanismo che premia quei cittadini che adotteranno uno degli animali in custodia presso il canile convenzionato, attraverso lo sgravio della Tarsu, la tassa sui rifiuti urbani. Un meccanismo innovativo che unisce al risparmio per l’Ente la tutela dei diritti degli animali.

La seconda mozione proponeva al Consiglio di aderire alla “Rete dei sindaci ATO3 per l’acqua pubblica” di cui fanno già parte molti comuni dell’area vesuviana ed agro-nocerino-sarnese e che punta alla ripubblicizzazione del servizio idrico, attraverso la messa in liquidazione della GORI e la costituzione di Aziende speciali consortili a controllo totalmente pubblico. La maggioranza Catapano ha ritenuto però opportuno rinviare la discussione ad un prossimo consiglio comunale.

Avremmo preferito discutere oggi nel dettaglio della questione acqua pubblica, perché i cittadini non possono più aspettare – afferma Agostino Casillo, capogruppo in consiglio comunale – E’ un’attesa che oramai si protrae fin dal giugno 2011, quando gli italiani si sono espressi in favore del referendum contro la privatizzazione dell’acqua. La maggioranza ha chiesto tempo per approfondire la questione, ma deve essere chiaro a tutti che oramai non si torna più indietro: o con i cittadini, o con la GORI.

L’Amministrazione Catapano può prendere tempo – prosegue Rosaria Migliarino, coordinatrice cittadina del PD – ma non può ignorare la realtà. Una realtà che racconta del fallimento dell’esperienza GORI, di tariffe in aumento, di interventi per il miglioramento della rete non pervenuti. La battaglia per la ripubblicizzazione sarà lunga, ma molti comuni l’hanno già intrapresa e noi faremo la nostra parte affinché l’acqua torni ad essere un bene comune e non un’opportunità di business o di costruzione del consenso elettorale.

 “Ci aspettiamo che il Presidente De Lorenzo mantenga l’impegno preso e convochi il consiglio monotematico in tempi brevi – conclude il consigliere Antonio Borriello. Dopo anni di gestione GORI i cittadini sono esausti. Proprio in questi giorni riceviamo segnalazione da numerose famiglie che si sono viste recapitare bollette molto salate. Come al solito, la GORI scarica gli effetti di una gestione inefficiente sui cittadini. Una situazione divenuta oramai insostenibile.”

Il gruppo Vocenueva-Libera-Partito Democratico rinnova l’appello a tutte le associazioni, le forze politiche ed i cittadini sangiuseppesi a partecipare all’appuntamento del 13 aprile in Piazza Garibaldi in cui si discuterà delle proposte avanzate dal “Forum nazionale per l’acqua pubblica” e si costituirà il Comitato cittadino “Acqua bene comune”.

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