Crea sito

A futura memoria

dicembre 17, 2009

Legalità, News

Immaginate quante cose potrebbero essere fatte nel nostro paese con sei milioni di euro. In un Comune sempre alla ricerca di risorse, spesso allocate in modo inefficiente, una "paccata" di milioni sarebbero davvero utili. Il senso dell’evasione fiscale dovrebbe essere proprio questo: ogni centesimo sottratto all’erario dovrebbe essere considerato come un torto fatto a ciascun cittadino. Soprattutto a quelli onesti, a quelli che le tasse le pagano. Tutte.

L’incipit è dovuto per l’ennesima notizia di cronaca giudiziaria che in veste l’ex maggioranza Ambrosio. Perché  il consigliere e massimo animatore di Unione sangiuseppese, Franco Giugliano, è stato accusato di una presunta truffa ai danni dello Stato. Secondo l’indagine della Guardia di Finanza, Giugliano, con il supporto della moglie e di alcune società fittizie localizzate nell’isola portoghese di Madeira, avrebbe creato un ingegnoso sistema di false fatture, sottraendo circa sei milioni di euro all’erario e accumulando crediti IVA non dovuti. A Giugliano ed alla moglie sono stati sequestrati, "a scopo preventivo", beni immobili e finanziari per circa 500 mila euro.

Non esprimiamo alcuna sentenza e attendiamo che un tribunale si pronunci sui fatti, ma una riflessione politica è d’obbligo. Perché, ancora una volta, siamo costretti a prendere atto della pasta di cui si compone la classe dirigente che domina questo paese. La stessa classe dirigente che ci ha imposto, per la seconda volta, l’onta dello scioglimento per infiltrazione camorristica. Oggi tocca a Franco Giugliano: non uno dei tanti. Perché Unione sangiuseppese, negli anni, ha acquisito il monopolio delle feste di piazza. Tutte le iniziative patrocinate e finanziate dal Comune, dal presepe "I want you"  vivente, alle zeppole, ai ciucci, alla notte bianca flop, sono state in vario modo gestite dall’Unione di Giugliano. Iniziative che Vocenueva ha sempre criticato nel merito e che oggi risultano ulteriormente screditate dalle accuse rivolte all’ex consigliere.

Un punto, però, deve deve essere fermo: abbiamo la certezza che molti di quelli che si dedicano all’organizzazione degli eventi sunnominati siano mossi dai migliori propositi. Eppure, allo stesso tempo, i provvedimenti presi dalla magistratura contro il referente politico di Unione Sangiuseppese impongono oggi una riflessione alla cittadinanza tutta. Una riflessione necessaria sul ruolo che le tante, troppe liste civiche che affollano i nostri Consigli comunali esprimono nelle dinamiche politiche di questo paese. E, soprattutto, sui reali interessi di cui certi loro esponenti sono portatori. A futura memoria.

Be Sociable, Share!
, ,

2 Responses to “A futura memoria”

  1. albertk Says:

    Altra tegola sull’ex Amministrazione Ambrosio e su Unione Sangiuseppese.
    Per voi un Dicembre da dimenticare, per noi sono 2 anni e 7 mesi da cancellare (Maggio 2007 – Dicembre 2009).

    Certo è che se Unione Sangiuseppese era vista da tanti come un’alternativa trasversale possibile, l’incontro tra le varie anime di san giuseppe, l’associazione-partito che potesse continuare e elevare il progetto "Ambrosio" allora stiamo proprio INGUAIATI. (Non che non lo fossi convinto già da un bel pò, però ogni giorno NON VI SMENTITE MAI).

    Reply

  2. mezzalasinistra Says:

    Spesso su questo blog abbiamo messo in evidenza le magagne e le incapacità dell’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio, mentre a volte ci dimentichiamo di questi signori che per anni sono stati con lui in consiglio ed in giunta. Personaggi come Santorelli, Menzione, Randaccio, Sepe,Boccia, Giugliano (Franco e Gianni) sono stati parte integrante del sistema Ambrosio e anche a loro bisogna dire grazie se viviamo in un paese alla deriva e ci ritroviamo per la seconda volta in 15 anni con i commissari prefettizi.
    Un ringraziamento particolare va anche ai ragazzi della peggio gioventù: Ugliano, Zurino, Spano, Salerno. Giovani senza coraggio e senza dignità che fino all’ultimo hanno difeso la barca senza dire una parola. Complimenti.

    Reply

Leave a Reply