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2Q12

marzo 20, 2012

Ambiente, Iniziative

“Parzialmente coperto”, le previsioni sembrano averci preso questa volta. Dopo un week end di pioggia e freddo finalmente l’occasione per correre un po’. Mi vesto, mi infilo le scarpette, auricolari alle orecchie e avvio la playlist in modalità random, sperando di essere in sintonia col lettore mp3 stamattina. Scendo le scale, parte Berimbau cantata da Vinicius de Moraes, un po’ di bossa nova per iniziare la giornata. Inizio con una camminata veloce fino alla scalinata di via Europa, poi una volta arrivato al percorso della vecchia stazione parto con la corsetta. Nonostante il freddo anche oggi c’é un bel po’ di gente. Oltre alle solite squadre podistiche sono in tanti ad allenarsi tutte le mattine lungo il percorso urbano. Parcheggiano a via Europa o nei pressi dell’ingresso di via Gaetano Auricchio, dove una volta c’era la vecchia biglietteria delle Ferrovie dello Stato. Se non sbaglio qui passava la linea ferroviaria Torre Annunziata-Cancello, ho ancora qualche ricordo sfocato della stazione. Quando l’hanno chiusa definitivamente nel 2006 erano già diversi anni che non ci passavano più treni. Insieme con la Circumvesuviana formavano le due linee ferroviarie del paese che tagliavano in due il centro cittadino. Se eri sfortunato risalendo corso Vittorio Emanuele poteva capitarti di rimanere bloccato nella morsa dei due passaggi a livello. Un delirio di clacson, tubi di scappamento e ” te vuo’ movr’ ” che manco a Mumbai. Nel 2007, l’anno dopo la chiusura, l’amministrazione comunale appena insediata riuscì ad ottenere un finanziamento dalla comunità europea per riqualificare l’intera area, trasformandola in un parco urbano in pieno centro cittadino. Risultato: in pochi mesi i sangiuseppesi si sono riappropriati della vecchia ferrovia, ma invece di prendere il treno per Torre Annunziata vengono a fare jogging, a portare a passeggio i bambini, a fare un giro in bici, a leggere un libro all’aria aperta.
C’è empatia col lettore stamattina, mi ha appena lanciato i Manic Street Preachers.”But – I – found that soul / Yeah I found that home / but I found that soul”. Il ritmo serrato che esce dalle mie cuffie sembra una sorta di incitamento ad alzare il ritmo della corsa, che come ogni lunedì mattina che si rispetti è piuttosto blando. Arrivo sul ponte di ferro e guardo la strada di sotto, mi viene da pensare sempre la stessa cosa. Fino a 6 anni fa non avrei mai immaginato di poter fare la mia corsa mattutina per le strade del centro senza rischiare di essere investito. Mi dovevo alzare venti minuti prima e arrivare con l’auto fino alla pineta di Terzigno. Vuoi mettere la comodità di restare venti minuti in più nel letto? Se esco in media quattro volte a settimana, vuol dire che in sette giorni ho recuperato ottanta minuti, fanno più di cinque ore di sonno al mese. Tanta roba.
Finiti i miei due giri, guardo l’orologio e decido che per oggi può bastare. Tornando a casa l’occhio cade sugli spazi pubblicitari pieni di manifesti del comune: “24 marzo 2Q12: Riapre l’ex Asilo Croce Rossa”. Un altro spazio pubblico abbandonato e pericolante, ristrutturato e restituito alla collettività. Ho sentito dire che c’è un bel giardino alle sue spalle dove quest’estate si terranno dei concerti all’aperto. Se finisco presto al lavoro quasi quasi chiamo Peppe e vado a vedere di che si tratta.
Raggi di sole filtrano tra il cielo grigio. Il mio lettore è passato a Morning Sun di Al Barry & The Cimarons.

♫ Way out in the morning sun ♪
♪ There lies my baby she was waiting so long ♫
♫ She was waiting so impatiently ♪
♪ Oh lord, what a sweet melody ♫

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4 Responses to “2Q12”

  1. Camillo Nappo Says:

    e che dire…è proprio un bel sogno! magari i nostri politici fossero realmente in grado di realizzarlo! In realtà non è così in tutto il mondo: A new york è successo! La high lane, linea ferroviaria dismessa nel cuore di manhattan è stata trasformata in parco pensile con tanto di punti di ritrovo, panchine alberi e tutto quanto necessario per trasformarla in qualcosa di fantastico! (Miracolo sopra Manhattan, National geographic Italia, aprile 2011, pag.94-110)
    Forse San Giuseppe Vesuviano è divisa da New York oltre che dai tanti Km ed dal fuso orario anche da qualcos’altro di ben piùm importante ma invisibile. Chissà se noi giovani o i nostri figli saranno capaci di annullare queste divisioni.

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    • Mezzalasinistra Says:

      Non è un sogno Camì, se ci fai caso siamo nel 2Q12 e non nel 2012. E’ una realtà parallela e alternativa a quella attuale. Se vieni stasera in riunione capirai meglio. Ti aspetto… 😉

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  2. Mezzalasinistra Says:

    Per chi fosse interessato, ecco la colonna sonora del racconto:
    Vinicius de Moraes “Berimbau”
    http://www.youtube.com/watch?v=0JK34NqxmvU
    Manic Street Preachers “Found That Soul”
    http://www.youtube.com/watch?v=Fux2me0dBkc
    Al Barry e The Cimarons “Morning Sun”
    http://www.youtube.com/watch?v=wZea7P9MwcM

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  3. Giuseppe Ambrosio Says:

    e’ stato bello leggere questo tuo sogno.

    é una bella iniziativa questa ne parlerò con i miei amici magari si diffonde la voce e vi do una mano 😀 speriamo bene!!!!

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